Road trip in Portogallo – Itinerario di 3 settimane

Road trip in Portogallo – Itinerario di 3 settimane

Questo road trip è stato inaspettato, come tante cose in questo 2020. Non sapendo se si poteva partire o no, non abbiamo organizzato nulla prima di partire. Così, un po’ per caso, è nata l’idea di un viaggio in Portogallo di 3 settimane, e l’itinerario si è creato giorno per giorno, pianificando a breve termine e lasciandoci aiutare dalla nostra guida. Abbiamo scoperto un paese incredibile e oggi condividiamo il nostro viaggio con voi.

Azulejos, castelli, stradine lastricate, case bianche e giallo ocra, paesaggi di olivi e sugheri, souvenir coloratissimi a forma di sardina… In questo post trovate le tappe del nostro itinerario di 3 settimane on the road in Portogallo e alcune cose utili da sapere prima di partire. Lasciatevi ispirare e buona lettura!

On the road in Portogallo – Le tappe del nostro itinerario di 3 settimane

In questa cartina stilizzata vedete le tappe del nostro road trip. Siamo partiti da Lisbona e abbiamo fatto il giro del Portogallo iniziando dal sud, costeggiando poi il confine con la Spagna fino al nord del paese e poi tornando a Lisbona da Porto, scendendo lungo la costa occidentale. Abbiamo scelto questa variante perché gli unici voli sensati che abbiamo trovato erano per e da Lisbona. Inizialmente volevamo partire da Porto e scendere fino a Faro (o vioceversa), ma non abbiamo trovato dei voli diretti per queste due città e non ci andava di fare scalo in un’altra città europea, quindi abbiamo risolto con questo giro ad anello.

Road trip in Portogallo - Itinerario di 3 settimane

Lisbona

Il nostro viaggio inizia a Lisbona. Esplorarla quasi unicamente a piedi è stato un vero piacere, oltre che fattibile. Tra piazze, chiese, azulejos, tram che sferragliano, stretti vicoli da scoprire e i sui miradors che regalano spettacolari scorci sulla città, Lisbona ci è piaciuta tantissimo. Ci colpiscono il quartiere di Alfama, le rovine del Convento do Carmo e lo spettacolare Mosteiro dos Jerónimos a Belém e tanto tanto altro. Pernottiamo qui quattro notti.

Sintra

Durante il nostro soggiorno a Lisbona dedichiamo una giornata a Sintra, una località turistica molto gettonata, e per dei buoni motivi. Situata su un’area collinare, vi si trovano dei punti panoramici da dove ammirare i dintorni di Lisbona. Sintra è comodamente raggiungibile in treno. Dalla stazione si può raggiungere tutto a piedi, ma in alternativa ci sono anche degli autobus per muoversi più velocemente. Noi visitiamo il bellissimo Palácio da Pena e il Castelo dos Mouros (dove ha avuto inizio la nostra personale saga dei castelli portoghesi), dopo aver fatto una bellissima passeggiata nel parco circostante.

Dopo la nostra permanenza nella capitale portoghese noleggiamo la macchina all’aeroporto e partiamo per il nostro road trip in direzione Algarve.

Aljezur

Prima di raggiungere la costa sud del Portogallo facciamo un paio di pause. La prima è Aljezur, un paese sulla costa. Molto tipico, con le case bianche decorate da delle semplici righe colorate che ci abitueremo presto ad amare. Aggirarsi tra le sue stradine strette e lastricate ci trasporta in un altro Portogallo rispetto quello conosciuto a Lisbona. In cima alla collina si trovano le rovine del castello dei mori e si ha il miglior panorama sui dintorni.

Cabo de São Vicente

La seconda pausa della giornata è Cabo de São Vicente, il punto più a sud-ovest dell’Europa continentale. In questo promontorio sorge un faro ed è bello osservare l’immensità del mare in un posto come questo. Facciamo anche una passeggiata sul bordo della scogliera. Per arrivarci passiamo per il minuscolo Sagres, conosciuto come ottima base per i surfisti. Qui, alla fine del continente, trascorriamo le prime ore in spiaggia alla Praia do Beliche.

Lagos

I paesaggi frastagliati della costa e le piccole spiagge intorno a Lagos ci dicono chiaramente: “Siete in Algarve!”. E la zona costiera dell’Algarve è davvero meravigliosa come una cartolina. Rimaniamo qui per tre notti e trascorriamo la maggior parte del tempo tra una spiaggia e l’altra. La cosa più bella per noi è stato camminare in cima alle scogliere color ocra e osservare le spiagge dall’alto, prima di scendere e appostarsi. Se siete avventurosi e vi piace curiosare, questo posto fa per voi. A Lagos abbiamo anche visto alba e tramonto da Ponta da Piedade, un promontorio roccioso molto panoramico.

Durante il tragitto tra Lagos e Albufeira, la nostra seconda base in Algarve, ci fermiamo per una visita a Silves e il suo forte rosso e alla famosa grotta di Benagil.

Albufeira

Come Lagos, anche Albufeira è un’ottima base per andare in spiaggia in Algarve. Abbiamo fatto un giro in città che, anche se non più in piena stagione, ci dà l’idea di un posto che vive esclusivamente di turismo. Vicinissima al centro si trova una grande spiaggia, ma noi preferiamo quelle più piccole e più selvagge a circa 5 km a ovest rispetto al centro città. Anche qui siamo circondati dal caldo color ocra delle rocce…

Dopo 3 pernottamenti ad Albufeira lasciamo l’Algarve e iniziamo l’esplorazione della bellissima regione dell’Alentejo.

Évora

La prima tappa in Alentejo è Évora, capoluogo della regione, dove trascorriamo una notte. Il centro storico è patrimonio dell’UNESCO dal 1986 ed è molto bello visitarlo, camminando tra le sue stradine strette e le case bianche e giallo ocra. Ad Évora ci si imbatte anche in alcune rovine romane qui presenti: le colonne di un tempio, la cinta muraria e l’acquedotto. Molto bella anche la salita sul tetto della cattedrale, che noi siamo riusciti a fare poco prima di un temporale!

Da Évora ci dirigiamo verso il confine con la Spagna e lo costeggiamo per visitare un paio di piccoli borghi arroccati, Monsaraz e Marvao, e la città di Elvas.

Monsaraz

La prima tappa della nostra giornata è Monsaraz, un borgo in cima ad un colle molto vicino al confine spagnolo. Per raggiungerlo guidiamo tra i campi e lunghi rettilinei, sugheri e olivi, un paesaggio che ci colpisce per la sua semplicità e autentica bellezza. Monsaraz trasmette un po’ di tenerezza, così piccolo e con le pulite casette bianche che risplendono sotto il sole all’interno della cinta muraria. Come potrebbe mancare un castello? Dalle rovine si ha una vista splendida sul borgo e del paesaggio circostante!

Elvas

Anche la seconda tappa, Elvas, è vicinissima al confine spagnolo (solo 15 km). È conosciuta per le due fortezze a forma di stella, Graça e Santa Luzia, che sono tra le fortificazioni militari meglio preservate d’Europa e hanno portato la città ad essere patrimonio dell’UNESCO. Dopo un giro ad Elvas scegliamo di visitare il Forte de Nossa Senhora da Graça, che si trova a pochi minuti di macchina dal centro. Siamo rimasti impressionati dalla sua incredibile architettura e dal labirinto di corridoi e stanze al suo interno. Inespugnabile e un po’ inquietante, sicuramente degno di una visita.

Marvão

Concludiamo la giornata a Marvão, un magnifico borgo arroccato su un ripido colle. Purtroppo il tempo qui non è stato dalla nostra parte, ma questo rende l’atmosfera come in un film. Ci aggiriamo tra le sue piccole casette bianche e i vicoli nebbiosi e scrutiamo il paesaggio sempre più buio dalla cinta muraria. Come tutti i borghi che si rispettino in Portogallo, anche a Marvão c’è un castello. Questo è molto bello e visitandolo ci si sente trasportati nel passato. La cosa più bella è però la possibilità di visitarlo anche di notte, con delle luci colorate che lo illuminano. Qui pernottiamo in un bellissimo B&B, Estalagem de Marvão – Casa de Campo, che vi consigliamo caldamente. La mattina dopo dedichiamo una seconda visita al castello, sempre accompagnati dalla nebbia.

Monsanto

Ci lasciamo l’Alentejo alle spalle e visitiamo Monsanto, famoso per aver ricevuto due volte la nomina di “villaggio più portoghese del Portogallo”. Ma la cosa che rende questo posto particolare sono i tanti enormi massi che sono diventati parte dell’architettura locale. Questo borgo sorge in una collina e le rocce formano intere pareti o tetti della case, che si adattano in un’incredibile simbiosi a questa natura selvaggia. In cima alla collina sorgono le rovine di un castello e si gode di un panorama fenomenale. Monsanto è pittoresco e incredibilmente affascinante, una tappa imperdibile.

Serra da Estrela

La tappa successiva è la Serra da Estrela, dove si trova il Parque Natural da Serra da Estrela. Da amanti del trekking e delle escursioni quali siamo, scegliamo questa zona perché è una delle aree più montagnose del Portogallo. In realtà di “montagna” ne ha ben poco e si tratta più che altro di un altipiano piuttosto spoglio. Nonostante questo paesaggio diverso rispetto a quello immaginato, facciamo due camminate e ci lasciamo stupire passo dopo passo. Pernottiamo 3 notti a Covilhã, che è la nostra base per le escursioni. Torre, il punto più alto di tutto il Portogallo (1993 m), si trova nei paraggi ma ne rimaniamo delusi e non consigliamo un detour apposta per andarci.

Porto

Come non includere Porto in questo viaggio. Trascorriamo 3 notti in questa città e la esploriamo quasi esclusivamente a piedi. I tanti bar e ristoranti, le persone sedute ai tavolini e le luci che si rispecchiano sul fiume Douro mentre si passeggia per la Ribeira ci trasmettono subito una sensazione di allegria e spensieratezza. Dal Ponte Dom Luís I, uno dei simboli della città, ammiriamo dei bellissimi tramonti. Superando il ponte si raggiunge il quartiere di Vila Nova de Gaia, dove si trovano le innumerevoli cantine del famosissimo omonimo vino di Porto. Degustare i vini è una delle attività preferite dei turisti di questa città.

Guimarães

Guimarães è stata la prima capitale del Portogallo, è famosa per essere stata la culla dello stato e infatti se ne vanta un po’ con la frase “Portugal nasceu aqui“. È un’ottima meta per una gita giornaliera da Porto ed è facilmente raggiungibile in treno, in circa un’oretta si arriva a destinazione. Il centro città è molto bello da visitare, con le sue stradine lastricate e le sue case in stile medievale. Il castello non può mancare, anche se questa volta ci delude un po’. Guimarães è circondata da colline e andiamo a piedi (in alternativa c’è una funicolare) fino al Santuário da Penha, che si trova in una collina e offre un bellissimo panorama sui dintorni.

Aveiro

Lasciamo Porto e in un’ora scarsa di macchina arriviamo ad Aveiro, dove facciamo una sosta di qualche ora per girovagare a piedi e farci un’idea di questa città. Aveiro viene anche chiama “Venezia portoghese” per la presenza di canali e barchette dai colori sgargianti. Il soprannome è un po’ esagerato, ma la città è molto carina ed effettivamente ricorda un po’ la nostra Venezia. Si trova vicinissima ad una laguna che si può visitare a bordo di un’imbarcazione.

Coimbra

Dopo Aveiro, concludiamo la giornata a Coimbra, la seconda capitale portoghese. La città è famosa per la sua università, fondata nel 1290 e una delle più antiche d’Europa. La visita dell’università richiede un bel po’ di tempo e ne vale assolutamente la pena. Noi ne visitiamo la libreria, la chiesa, l’interno dell’edificio, due musei e il giardino botanico. Anche la città ci piace molto, e come tutte le altre visitate la giriamo completamente a piedi, e anche qui ci ritroviamo di fronte a saliscendi continui, una peculiarità delle città portoghesi a quanto pare.

Nazarè

Per l’ultima tappa del nostro itinerario in Portogallo torniamo a vedere il mare a Nazarè, famoso per le sue onde gigantesche che raggiungono fino i 30 metri di altezza nei mesi invernali. Noi non siamo spettatori di queste onde ma avvertiamo comunque la potenza del mare che si sprigiona in questo posto. Il vento molto forte crea onde potenti anche a fine settembre e ci divertiamo a giocare a scappare dalle onde che si infrangono nell’immensa Praia do Norte. Trascorriamo del tempo in spiaggia e andiamo fino al Forte de São Miguel Arcanjo, dove un piccolo museo rende un tributo al fenomeno delle onde più grandi del mondo e ai coraggiosi surfisti che le cavalcano.

L’ultimo giorno di viaggio lasciamo Nazaré e in due ore scarse arriviamo all’aeroporto di Lisbona, dove riconsegniamo la macchina e prendiamo il nostro volo verso casa.

Portogallo on the road – Cose da sapere viaggiando in macchina

Il nostro viaggio è stato un on the road e per questo ecco anche un paio di informazioni utili se anche voi viaggerete in macchina:

  • Autostrada e pedaggi. Viaggiare in autostrada in Portogallo è abbastanza costoso e il sistema di pagamento dei pedaggi è un po’ complicato e solo elettronico. Per semplificarci le cose, noi abbiamo optato per la Via Verde (simile al nostro Telepass), che abbiamo scelto come servizio aggiuntivo dalla compagnia di noleggio. Il costo dell’autostrada vi verrà addebitato alla fine del viaggio e non dovrete preoccuparvi di niente mentre siete in vacanza. Dato che ho paura di scrivere informazioni sbagliate, vi lascio il link a questa pagina, dove trovate tutte le informazioni sui metodi di pagamento dei pedaggi: www.portogallo.info/autostrada-portogallo/
  • Macchina scomoda in città. Dobbiamo proprio dire che avere la macchina nelle città portoghesi è scomodo. A Lisbona non avevamo ancora la macchina, ma a Porto abbiamo avuto problemi con il parcheggio, da una parte impossibile da trovare, dall’altra costosissimo. Abbiamo cercato parcheggio per un’ora e lo abbiamo trovato a qualche chilometro dal centro per non farci spennare… Nelle città più piccole invece non è stato un grande problema.
  • Macchina piccola. Per concludere, un accenno alla grandezza della macchina. Se si viaggia con la propria è un altro discorso. Ma dovendo sceglierne una da noleggiare, una piccola basta e avanza. È meglio perché le città portoghesi hanno delle strade piuttosto strette, per non parlare dei paesini, dove ci si ritrova ad affrontare delle viuzze microscopiche. Un paio di volte ci siamo trovati a far manovra in posti improponibili (grazie, GPS).

Questo è stato il nostro itinerario di viaggio di 3 settimane in Portogallo, cosa ne pensate?

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