Lisbona – Itinerario a piedi di 3 giorni

Lisbona – Itinerario a piedi di 3 giorni

La capitale è stata la prima tappa del nostro road trip in Portogallo. Lisbona ci ha conquistati per la sua atmosfera calda e viva e oggi vi portiamo a scoprirla insieme a noi con un itinerario a piedi di 3 giorni.

Stretti e ripidi vicoli, quartieri storici, numerosi punti panoramici e il via vai dei suoi tram gialli. La città è un’amata meta per un weekend e la capitale più a ovest d’Europa. Bem-vindo a Lisboa!

Mappa dell’itinerario di 3 giorni a Lisbona

Per visitare Lisbona ci siamo affidati quasi completamente alle nostre forze, e abbiamo girato in lungo e in largo a piedi. Tre giorni sono abbastanza per riuscire a godersi con calma la città a passo d’uomo. Noi abbiamo alloggiato nelle vicinanze della stazione Rossio, un posto centrale e comodo per muoversi a piedi. Ovviamente in una città come questa ci sarebbero moltissima altre attrazioni da visitare e posti da vedere. Questo però è quello che abbiamo scelto noi!

Ecco una mappa stilizzata del nostro itinerario di 3 giorni a Lisbona, che evidenzia le aree di interesse che noi abbiamo visitato. La parte in alto a sinistra è il quartiere di Belém, a est rispetto al centro di Lisbona.

Mappa dell'tinerario a piedi di 3 giorni a Lisbona

Itinerario a piedi a Lisbona – Primo giorno

Iniziamo l’itinerario dalla famosa strada con l’Elevador da Glória [1]. Questa funicolare porta dalla Praça dos Restauradores fino al punto panoramico del Miradouro de São Pedro de Alcântara [1], ma il tragitto non è molto lungo — solo ripido — quindi noi consigliamo di andare a piedi. Lisbona è piena di saliscendi ripidi, quindi meglio iniziare ad abituarsi e fare esercizio, anche per smaltire tutti i dolcetti che mangerete! Da lassù si ha un’ottima vista sulla città e sul castello, c’è una bella terrazza con del verde e molte panchine.

Dirigendosi verso il centro ci si imbatte nella graziosa piazza Largo do Carmo, dove si trovano le rovine del Convento do Carmo [2]. Distrutto durante il terremoto del 1755, dell’ex convento gotico rimangono gli imponenti archi che si stagliano contro il cielo. Al suo interno c’è un piccolo museo, il Museu Arqueológico do Carmo [2], che ospita reperti religiosi, tombe, sarcofagi egizi e alcune mummie di civiltà precolombiane.

Dietro al convento si trova un altro punto panoramico e una “torre ascensore”, l’Elevador de Santa Justa [2]. Da qui, a piedi o con l’ascensore, si può proseguire con l’itinerario e raggiungere la Praça de Dom Pedro IV [3] — conosciuta come Rossio — una delle piazze principali di Lisbona. A un lato c’è proprio l’entrata della stazione Rossio e nelle vicinanze l’Igreja de São Domingos.

Da qui ci inoltriamo nel centro della Baixa, passeggiando lungo la sempre affollata Rua Augusta, la via principale con tutti i negozi e ristoranti. Arriviamo così all’Arco da Rua Augusta [4]. L’arco domina la strada con la sua imponenza ed è stato costruito per simboleggiare la ricostruzione di Lisbona dopo il terremoto. Vi si può salire con un’ascensore e poi con una scala a chiocciola per una vista dei dintorni. Attraversando l’arco si giunge alla Praça do Comércio [4], proprio in riva al fiume Tejo, molto bello al tramonto e con un’atmosfera rilassata molto piacevole. Da qua si vedono bene il Ponte 25 de Abril e la statua di Cristo-Rei (due simboli di Lisbona) dall’altra parte del fiume, che noi non abbiamo incluso nel nostro itinerario di 3 giorni.

Proseguendo sul lungomare si arriva al Mercado da Ribeira [5], un mercato coperto storico e oggigiorno un po’ hipster (chiamato anche TimeOut Market). Il primo mercato è stato costruito alla fine del 1800 ma l’edificio attuale risale al 1930. Vi si trovano molti stand culinari e un’area dove poter mangiare, se siete dei buongustai vi piacerà sicuramente.

Da qui si può tornare verso casa per il quartiere di Bairro Alto [6] (la città alta), dove si trovano molti bei locali e di sera un’atmosfera rilassata: un posto da tenere in considerazione per la cena.

Itinerario a piedi a Lisbona – Secondo giorno

Iniziamo la seconda giornata con l’imponente cattedrale di Lisbona, la Sè [7]. Anche questo edificio è stato distrutto nell’incendio del 1755, per questo il suo stile romanico è ora più sobrio, dopo la ristrutturazione. La strada per raggiungerla è trafficata dai famosi tram che la percorrono avanti e indietro. Potete infatti optare per questa opzione per raggiungere la cattedrale e allo stesso tempo farvi un giretto panoramico.

Proseguendo la salita si raggiungono due punti panoramici bellissimi, molto vicini l’uno all’altro: il Miradouro das Portas do Sol [8] e il Miradouro de Santa Luzia [8], da dove si può godere di una delle più belle viste panoramiche sulla città e assolutamente due stop obbligatori in qualsiasi itinerario a Lisbona, anche per la loro centralità.

Foto panoramica di Lisbona dal Miradouro das Portas do Sol.

Quello che si stende sotto i vostri occhi è Alfama [9], il quartiere più vecchio della città. Incantevole perdersi nel labirinto delle sue strette viuzze, nel saliscendi di ombre e luci, tra le mura scrostate e i suoi colori. È impossibile non fermarsi a fare fantastiche fotografie di ogni vicolo. Qui abbiamo trovato un’atmosfera unica in tutta Lisbona! Ad Alfama si trovano molti locali dove poter ascoltare il fado, la musica popolare portoghese, e anche il museo a lei dedicato, il Museu do Fado, quindi se siete interessati fateci un salto!

In questo quartiere si trova anche il Castello di São Jorge [10], che noi abbiamo visto solo dall’esterno (il prezzo ci è sembrato esagerato), ma che potrebbe a questo punto essere inserito nell’itinerario. Questo castello si erge sopraelevato, in cima ad una collina, e dalle sue torri si deve avere una bellissima vista sulla città.

Il prossimo stop che facciamo è alla Igreja de Santa Engrácia, che dal 1916 è chiamata Panteão Nacional [11]. Sto parlando della cupola bianca che vi farà riconoscere l’edificio tra molti altri nel profilo della città. Iniziato a costruire nel 1682, è stato completato solo nel 1966! Oggi, al suo interno, vi si trovano le tombe degli ex presidenti del Portogallo.

Concludiamo la giornata al Museu Nacional do Azulejos [12], che si trova un po’ distante rispetto al centro. Noi siamo andati a piedi ma ci sono anche degli autobus. Il piccolo museo è famoso per la sua collezione di azulejos, che va dal XV secolo fino ai giorni nostri. L’edificio che lo ospita è un ex convento del 1500, che rende la visita ancora più interessante.

Itinerario a piedi a Lisbona – Terzo giorno

Il nostro terzo giorno a Lisbona ci porta a Belém, un altro quartiere molto rinomato nella capitale portoghese. Raggiungiamo Belém comodamente con il tram 15 (durata 20 minuti), facendo un biglietto giornaliero.

La prima attrazione sulla quale ci imbattiamo è il Padrão dos Descobrimentos [13], in italiano Monumento alle Scoperte, bianca e a forma di caravella. È stato eretto nel 1960 per i 500 anni dalla morte di Enrico il Navigatore e celebrare le scoperte portoghesi. Nello spiazzo di fronte al monumento si trova un mosaico di marmo che rappresenta una rosa dei venti e la mappa del mondo con le rotte di navigazione dei navigatori portoghesi.

Proseguendo si arriva alla Torre de Belém [14], un altro simbolo di Lisbona. La torre è costruita in tipico stile manuelino, uno stile tardo gotico così chiamato perché predominante durante il regno di Manuele I. Fungeva da fortezza per difendere l’estuario del fiume Tejo e oggi fa parte dei patrimoni dell’UNESCO.

Per ultimo ci rechiamo al Monastero dos Jerónimos [15], una meraviglia da visitare assolutamente e che giustamente è patrimonio dell’UNESCO. Costruito all’inizio del 1500 per mantenere la promessa fatta dal re Manuele I a Vasco de Gama. Se fosse tornato dal viaggio in India nel 1498, avrebbero celebrato la scoperta della rotta con questo edificio.

Noi ci abbiamo messo un secolo solo per fare il giro del chiostro in stile manuelino: Ogni colonna è unica e decorata diversamente dalle altre ed è impossibile non soffermarsi a contemplarne le decorazioni. Il percorso prosegue nella chiesa, riccamente decorata. Si può scegliere un biglietto combinato con il Museu Nacional de Arqueologia [15], che si trova accanto al monastero. Al suo interno potrete ammirare reperti egizi, romani e portoghesi.

Foto dell'interno del Monastero dos Jerónimos, Lisbona.

Di fronte si trova il Centro Cultural de Belém. Noi non lo abbiamo visitato ma potrebbe interessarvi. Si tratta di un grande centro per esposizioni culturali, concerti e altri eventi. Dopo questa visita abbiamo gironzolato un po’ per il tranquillo quartiere di Belém.

La ciliegina sulla torta della nostra permanenza a Lisbona è stata la gita di un giorno a Sintra, comodissima da raggiungere in treno. Vi parliamo di questo posto meraviglioso in un questo articolo: Visitare Sintra a piedi in un giorno.

Cosa ne pensate del nostro itinerario di 3 giorni a Lisbona? Scrivetecelo nei commenti!

Lisbona - Itinerario a piedi di 3 giorni


7 thoughts on “Lisbona – Itinerario a piedi di 3 giorni”

  • Voltaire parla di un terremoto di Lisbona nelle sue opere, lo stesso che ha distrutto la cattedrale! Bellissimo il chiostro in stile manuelino!

  • Il Museu Arqueológico do Carmo: molto affascinante l’edificio mezzo diroccato, molto scarno e piccolo il museo, che mi ha lasciato un poco perplesso (ci sono veramente solo 3 stanzette).

  • Non siamo mai stati a Lisbona né tantomeno in Portogallo. Ma ci piacerebbe molto visitare quelle parti! Questo itinerario a piedi è indicato per una famiglia che viaggia con una bimba di 4 anni? Noi siamo amanti dello sport, ci piace camminare e quando visitiamo una città nuova ci piace girare a piedi per non perderci nulla! Lisbona comunque deve essere proprio un incanto!

  • Ma che bella deve essere Lisbona! É da una vita che ce l’ho nella lista ma non sono mai riuscita ad andarci! Non so perchè ma ho sempre trovato gli alloggi molto cari e quindi è sempre finita in secondo piano. Il tuo itinerario è fantastico e mi piacerebbe seguire i tuoi consigli quando la visiterò!

  • Lisbona è una delle capitali che più mi hanno colpito , purtroppo più ne leggo a riguardo più mi accorgo che mi sono persa tantissime cose e che dovrò tornarci per forza per rimediare!

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