Mini itinerario di 5 giorni in Algarve

Mini itinerario di 5 giorni in Algarve

Durante il nostro road trip in Portogallo non potevamo non esplorare l’Algarve, la famosissima regione portoghese fatta di incantevoli spiagge e scogliere color ocra. Abbiamo trascorso 5 giorni in Algarve, facendo base a Lagos e Albufeira ma facendo delle soste in altri luoghi degni di nota e creando così un mini itinerario.

Andare in spiaggia in Algarve è una continua scoperta: caratterizzate tutte dalle bellissime formazioni rocciose ma tutte diverse e meritevoli di essere esplorate. Avere degli occhi curiosi vi farà scoprire insenature e passaggi che portano a grotte o spiagge nascoste. Ma l’Algarve non è fatto solo di spiagge. Ci siamo divertiti anche a vederne l’entroterra e vistare un paio di città.

In questo post vi portiamo con noi in un mini itinerario di 5 giorni in Algarve.

Itinerario di viaggio in Algarve

Siamo partiti per il nostro mini itinerario in Algarve da Lisbona di prima mattina, destinazione Lagos. In base alla strada che si decide di fare, ci sono minimo 300 km da percorrere, così noi abbiamo deciso di aggiungere due tappe per spezzare il viaggio.

Aljezur

Il primo posto dove ci fermiamo è Aljezur, una cittadina che sorge su un colle sulla costa occidentale. La città bassa è più moderna e non particolarmente degna di nota. Nella parte alta, invece, si trova il tranquillo e più interessante centro storico. Passeggiare tra le tipiche case bianche decorate sobriamente e le stradine lastricate ci fa davvero sentire in vacanza.

Ma non vaghiamo senza meta, vogliamo raggiungere la cima del colle, dove si trovano le rovine del castello dei mori risalenti al XI secolo. Salendo a piedi ci si guadagna lentamente il miglior panorama sui dintorni e si può capire come mai Aljezur fosse un importante porto commerciale fino al XV secolo — prima che il fiume si insabbiasse.

Foto dall'alto della cittadina di Aljezur, Algarve.

Cabo de São Vicente

La seconda tappa del nostro primo giorno in Algarve è il punto più a sud-ovest del continente europeo: Cabo de São Vicente. Mentre ci avviciniamo, il paesaggio si appiattisce… Stiamo davvero raggiungendo la fine del mondo. Già al tempo dei Celti questo era un luogo sacro. Il capo però deve il suo nome a San Vincenzo, il cui corpo sembra essere stato ritrovato tra le scogliere nel 300 a.C.. I cristiani gli dedicarono il posto e vi costruirono un monastero. Dopo essere stato distrutto dal terremoto del 1755 e lasciato cadere in disuso, venne ricostruito nel XIX secolo per scopi marittimi.

Per arrivare al capo passiamo per Sagres, una piccola cittadina sulle scogliere che attira numerosi surfisti per le sue scuole di surf, le spiagge e le acque movimentate. Anche se noi non ci siamo stati, sono sicura che una visita alla Fortaleza e alla Ponta de Sagres sia altrettanto interessante. Noi invece andiamo oltre e raggiungiamo il parcheggio nel Cabo de São Vicente. Qui si trovano diversi stand culinari e altri che vendono souvenirs, quindi c’è un po’ di movimento.

Entriamo nel forte, dove si trova il faro e un centro visitatori. Il faro ospita un piccolo museo sulla storia marittima del posto (che noi però non abbiamo visitato). La cosa più bella è la vista sulle scogliere e ascoltare la potenza dell’oceano. Infine facciamo una passeggiata nei dintorni del faro, per ammirarne le scogliere da un’altra prospettiva.

Prima di proseguire, ci concediamo un paio di ore in spiaggia e scegliamo la vicina Praia do Beliche. Il paesaggio che ci circonda è rilassante, con le piatte scogliere rocciose che indicano l’infinità del mare.

Lagos

La sera raggiungiamo Lagos, una bella cittadina sulla costa, famosa soprattutto per le sue incantevoli spiagge. Decidiamo di pernottare qui tre notti, ma vi si potrebbe rimanere una settimana intera, tante sono le alternative che si hanno per trascorrere del tempo in spiaggia.

Anche se in una località balneare, ci piace essere attivi ed esplorare… E Lagos è perfetto per questo! Ogni giorno siamo stati in almeno due spiagge diverse, che prima potevamo ammirare dall’alto delle scogliere. Praia do Camilo, Praia da Balança, Praia do Barranco do Martinho… Solo per citarne alcune, una più incantevole dell’altra. Siamo anche stati testimoni di una romantica alba e un intenso tramonto, entrambi visti dal punto più meridionale di Lagos: Ponta da Piedade.

In questo articolo trovate una mini guida alle spiagge di Lagos.

Foto delle spiagge e delle scogiere di Lagos, Algarve.

Silves

Silves si trova a circa 35 km da Lagos e ci siamo stati per una breve visita, mentre proseguivamo il nostro itinerario in Algarve. Il centro è carino ma la cosa che senza dubbio attira ogni visitatore sono le mura rosse del suo famoso castello, la Fortaleza. Oltre a fare il giro delle mura, al suo interno c’è un bel giardino in stile arabo e i resti delle case e strade della cittadella. Molto interessante è la cisterna, che una volta serviva a rifornire la città. Oltre al castello si possono visitare la cattedrale e un museo archeologico.

Durante l’occupazione araba Silves era la capitale dell’Algarve. Sono stati proprio gli arabi a dare questo nome alla regione: “al-Gharb” significa “l’ovest”. La fortezza venne attaccata dai crociati nel 1189 — guidati da Sancho I, Re del Portogallo — che la presero d’assedio per tre mesi. Quando le riserve di cibo e acqua degli arabi finirono, questi acconsentirono ad aprire i loro cancelli, con la promessa di Sancho di essere risparmiati. I crociati ignorarono l’impegno e massacrarono i 6000 arabi che vivevano al suo interno. Silves tornò in mano araba due anni dopo ma ricadde in mano cristiana nel 1249.

Foto panoramica di Silves e il castello rosso, Algarve.

Benagil e Praia de Albandeira

Dopo Silves, abbiamo fatto uno stop in uno dei posti più famosi (e turistici) dell’Algarve: Benagil. Conviene parcheggiare un po’ distanti dalla spiaggia e arrivarci a piedi perché la strada che le passa vicino è un disastro in quanto a traffico. La spiaggia è piccola e metà di essa è dedicata alle partenze di kajak e barche per raggiungere la famosissima Grotta di Benagil. La spiaggia e la grotta sono completamente prese d’assalto dai turisti, che stanno in coda per fare la classica foto da Instagram all’interno della grotta.

Molti meno sono quelli che raggiungono la grotta a nuoto. Se ve la cavate a nuotare potete farcela senza problemi, è questione di 5 minuti. State attenti ai remi impazziti di chi è sul kayak, perché non sempre hanno riguardo per voi! Non ho una foto della grotta perché non avevamo una custodia impermeabile, ma sono sicura che sapete come è fatta.

Dato che la spiaggia di Benagil era piuttosto affollata siamo tornati alla macchina e ci siamo spostati lungo la costa, fino a trovare la prossima spiaggia dove passare qualche ora tra meno persone. Siamo finiti nella bellissima Praia de Albandeira. La spiaggia è racchiusa tra le scogliere ed è spezzata in due da degli scogli. Da una fessura su un lato, tramite un passaggio un po’ nascosto, si arriva alla vicina Praia da Estaquinha. Noi ci siamo arrivati con l’alta marea, quindi a nuoto, ed è stata una piccola avventura. Questa spiaggia è raggiungibile solo da quel passaggio ed è facile che non ci troverete nessuno! Da lì avrete una splendida vista sull’Arco de Albandeira, un arco roccioso in fondo alla scogliera.

Albufeira

Albufeira è la nostra base per le prossime tre notti. Il breve giro che abbiamo fatto nel centro della città ci ha subito fatto capire la natura turistica della cittadina, piuttosto smorta in bassa stagione. La Praia do Peneco si trova a due passi dal centro, ma noi non l’abbiamo trovata particolarmente bella, anche se sicuramente è perfetta per chi alloggia in centro e in vacanza preferisce comodità ma anche vita notturna.

Noi abbiamo preferito pernottare un po’ fuori dal centro, per essere vicini alle spiagge più piccole e selvagge a ovest rispetto la città. Siamo stati alla Praia de São Rafael, ma si ha l’imbarazzo della scelta. Anche qui ci siamo dedicati all’esplorazione a piedi dei dintorni e i sentierini non mancano di certo. Al tramonto, le formazioni rocciose risplendono di un forte arancione.

Faro

Prima di lasciare l’Algarve abbiamo fatto una gita a Faro, città portuale e capoluogo della regione. A Faro si trova un aeroporto internazionale, tanto che lo avevamo considerato come punto di partenza per il nostro viaggio in Portogallo.

A Faro troviamo un centro turistico ma anche chic ed elegante, con tanti negozietti di souvenir, diverse boutique e gioiellerie. Ancor più bella è la città vecchia — la Cidade Velha — ancora racchiusa tra delle robuste mura medievali. Vi si accede tramite l’Arco da Vila, e da qui si trova un ambiente molto più tranquillo e affascinante, con i colori pastello delle case e le mura scrostate. Nel centro si trovano la cattedrale e il palazzo vescovile risalente al XVIII secolo, entrambi visitabili a pagamento.

La costa di Faro è una laguna e si possono fare delle escursioni in barca per visitare il Parque natural da Ria Formosa, un labirinto di canali, isole e banchi di sabbia, dove purtroppo noi non siamo stati, ma da tenere in considerazione.

L’Algarve è una regione meravigliosa e sicuramente non si ha la possibilità di dedicargli tutta l’attenzione che merita in un itinerario di soli 5 giorni. Credo vada comunque incluso in un viaggio in Portogallo per le sue caratteristiche uniche e indimenticabili!

Ricorderemo sempre con nostalgia quelle calde giornate di inizio settembre, che ce l’hanno fatto apprezzare. E voi siete già stati in Algarve?



1 thought on “Mini itinerario di 5 giorni in Algarve”

  • Sono stata già due volte in Algarve (maggio 2015 e maggio 2017) e ci sarei tornata nel luglio dell’anno scorso per godermi meglio le spiagge (in primavera l’aria era ancora troppo fresca). Non so se quest’estate riuscirò a riprogrammare il viaggio, ma intanto ho ri-viaggiato leggendo questo tuo blogpost.
    Non sono mai stata a Lisbona, infatti il programma per l’anno scorso era atterrare nella capitale, visitarla in un paio di giorni e poi spostarmi a sud con l’auto.
    Per un viaggio di questo tipo, dieci giorni secondo te sono sufficienti? Grazie intanto

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