I pregiudizi preferiti dei tedeschi sugli italiani

I pregiudizi preferiti dei tedeschi sugli italiani

Vivo in Germania da anni e non passa settimana senza sentire una frase fatta o un pregiudizio sugli italiani. Delle idee completamente sbagliate e assurde, tanto che a volte mi chiedo come sia possibile che qualcuno sia veramente convinto di quello che dice. Nel post di oggi vi farò un elenco di pregiudizi che i tedeschi hanno sugli italiani. Mi sono fatta aiutare da alcuni amici italiani espatriati in Germania, quindi quella che state per leggere è una lista elaborata da più di una persona.

Non ci saranno cose banali come mafia, gondole, mandolino e oh sole mio, ma tante altre cose altrettanto banali. Come si può descrivere un pregiudizio se non come banale e superficiale? Quello che state per leggere è dunque un articolo contro i pregiudizi, ma a sua volta è un pregiudizio, perché ovviamente quando dico “i tedeschi” intendo dire “alcuni tedeschi”, ma non tutti.

Essere soggetti a pregiudizi è una cosa da metter in conto quando si decide di vivere all’estero. A volte si prova a ribattere, a “difendersi”, a spiegare, altre volte li si ignora, che è la cosa migliore da fare. I pregiudizi nascono comunque da un fondo di verità e se non intesi seriamente, a volte possono anche essere divertenti. Andiamo dunque a cominciare…

Quali sono i pregiudizi preferiti dei tedeschi sugli italiani?

Parlare con la cantilena italiana

Uno dei pregiudizi più diffusi riguarda il modo di parlare di noi italiani. Quando un tedesco imita un italiano che parla, lo farà usando un tono di voce piuttosto alto, cantilenante e somigliante a un qualche dialetto del sud Italia. Sotto questo modo di parlare vengono racchiusi tutti gli italiani. Io non ho mai sentito parlare nessuno in quel modo in tutta la mia vita… A parte i tedeschi che imitano gli italiani.

Accompagnare una frase con il famoso gesto della mano

Un altro grande pregiudizio è questo, e non credo abbia bisogno di spiegazioni. Il famoso gesto della mano a cui mi riferisco è ovviamente quello che noi usiamo per esprimere un “ma che cosa dici?”. Da loro invece viene usato per accompagnare anche cose come “buon appetito”, “come stai” o “ciao bella” perché sono convinti che un italiano usi quel gesto per ogni cosa che dice. È come se io alzassi il braccio quando auguro il buongiorno ad un tedesco. Ma ahimè, non tutti quelli a cui lo spiego lo vogliono capire.

Parlare gesticolando

Non è solo il famoso gesto della mano, ma c’è una generale idea errata della nostra gestualità: basta muovere di continuo le mani parlando per essere italiani. Come se le persone di altre nazionalità stessero con le braccia penzolanti tutto il tempo. A volte mi diverto ad osservare i tedeschi parlare e devo dire che muovono le mani tanto quanto noi. Muovere le mani fa parte dell’espressività di una persona. Tutti i grandi speaker muovono le mani quando parlano, e questo a prescindere dalla loro nazionalità. Un bel discorso viene valorizzato dal movimento del corpo e delle braccia o mani di chi lo sta tendendo, insomma, non è ovvio?

Essere rumorosi

In Germania abbiamo anche la fama di essere un popolo rumoroso e caotico. Tono della voce alto, musica a tutto volume, clacson… Non so cosa venga associato all’italiano medio, ma se penso alla mia famiglia, 5 figlie e un papà urlatore, devo ammettere che un po’ è vero.

Il temperamento italiano

Un altro classico è il “temperamento italiano”. I tedeschi catalogano gli italiani come un popolo che possiede temperamento (sottintendendo un temperamento forte e piano di vita). Forse dovuto al fatto che (secondo loro) siamo rumorosi e muoviamo sempre le mani? Non lo so. È una frase che non capisco, in quanto nella mia stessa famiglia ci sono nette distinzioni di carattere: calmo e paziente, nervoso e impulsivo. Io appartengo alla seconda delle due e detesto che si usi questa caratteristica del mio carattere come riferimento alla mia nazionalità invece che alla mia persona o indole. Con i tantissimi italiani che vivono in Germania non si sono ancora accorti che è una questione caratteriale? Odio la frase “qui si riconosce il tuo temperamento italiano”. Parole accompagnate, tra l’altro, con il gesto della mano chiusa. Grr.

Non essere puntuali

Un classico, gli italiani non sono puntuali. Quindi, preparatevi a battute varie non appena arriverete in ritardo (cosa che a me, per esempio, capita raramente). Ma non solo, quando arrivano in ritardo loro usano questo pregiudizio come giustificazione per dire che lo hanno fatto solo per adattarsi a voi italiani… Per quanto si dica che i tedeschi sono super puntuali, vi assicuro che non è vero. Non solo le persone, ma anche i mezzi di trasporto pubblici italiani sono presi di mira. Della serie, in Italia i treni arrivano sempre in ritardo, ci siamo abituati. Come se in Germania i treni spaccassero il secondo (è solo un mito, ragazzi).

Pasta e pizza

Mangiamo un sacco di pasta e pizza. Come dargli torto? Peccato che:
1. Ci sono un sacco di altri sughi di pasta oltre a quello al pomodoro, il ragù alla bolognese e la carbonara.
2. La pizza Hawaii non è una nostra invenzione.
3. In Italia ci sono così tante altre ricette e piatti che è impossibile contarli.

Vino

Avendo noi in Italia dei vini buonissimi, capita spesso che quando è ora di ordinare da bere, il tedesco da per scontato che all’italiano il vino piaccia e che sia un intenditore. E a me il vino non piace.

Espresso e cappuccino

Lo stesso vale per il caffè. Quando si tratta di caffè, il tedesco darà per scontato che l’italiano si un inferocito bevitore di caffè. Ma non di caffè, bensì di espresso, perché il caffè come intendono loro è un bicchiere abbastanza grande che l’italiano doc chiama “acqua sporca”. Il discorso cappuccino invece è un altro. Secondo il tedesco va bevuto solo prima di mezzogiorno. È interessante notare che appena il numero di italiani presenti in un gruppo sia maggiore di zero, tutti i bevitori di cappuccino pomeridiani tendano a sentirsi in imbarazzo e giustificarsi di questa cosa incresciosa.

Non essere abituati al freddo

“Non sei abituata al freddo” è un’altra delle frasi che non capirò mai. In Germania c’è questa credenza generale che in Italia splenda sempre il sole e sia caldo. I tedeschi adorano andare in vacanza in Italia, si sa, ma non si sono ancora resi conto che in inverno fa freddo anche in Italia! Forse è dovuto dal fatto che tra le mete più ambite c’è il Lago di Garda, dove si trovano palme, limoni e arance? Più di una volta mi è stato chiesto se mi fossi abituata al cambiamento climatico… Essendo originaria delle Dolomiti, rispondo spiegando che il clima è uguale. E che comunque anche nell’Italia del sud fa freddo.

Non essere molto tecnici

Bisogna ammettere che i tedeschi sulle cose tecniche sono abbastanza dei feticisti. Quindi non solo l’italiano, ma chiunque provenga da oltre il confine della Repubblica Federale è considerato un incapace per quanto riguarda le cose tecniche. Solo la concezione di “guasto” è diversa: per un italiano è quando una macchina non va più, per un tedesco quando ha un difetto. Forse sta bene e basta associare agli italiani della gente che fa le cose alla carlona?

Ci vestiamo con stile

Indipendentemente da come si veste, l’italiano viene percepito come una persona che si veste con stile. Ovviamente a noi questo non è mai capitato, ma abbiamo un amico italiano che racconta come a lavoro gli abbiamo fatto i complimenti per un paio di pantaloni dal taglio innovativo, quando in realtà gli erano solo palesemente troppo corti.

La mia lista si conclude qui, ma sono sicura che ci sono anche altri pregiudizi che ci sono sfuggiti. Siete anche voi italiani espatriati in Germania? Se avete altri pregiudizi da aggiungere alla lista, fatevi avanti e lasciatemi un bel commento qui sotto!

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12 thoughts on “I pregiudizi preferiti dei tedeschi sugli italiani”

  • Sono in Belgio da un mese e i pregiudizi sono esattamente gli stessi. Si stupiscono che non gesticolo, a lavoro sono tra i più puntuali e bevo solo caffè americano (non mi piace l’espresso). Tuttavia, prima di arrivare anche io credevo che alcune cose fossero diverse qui.

    • Ciao Valentina, non mi stupisce che tu abbia incontrato gli stessi pregiudizi in Belgio (e che abbia potuto smentirli). La verità è che non si può giudicare una persona in base alla sua nazionalità, e queste esperienze non fanno che provarlo, oltre che aprire la mente a tutti quanti 🙂

  • A proposito dei treni non posso fare che confermare: viaggiare con treno suburbano a Monaco di Baviera (peraltro città tedesca tra le città tedesche) é un rischio e bisogna stare ben attenti se si hanno coincidenze o aerei da prendere. Anche i treni a lunga distanza non sono molto meglio, come posso confermare da una notte passata in bianco in stazione a Karlsruehe qualche tempo fa.

    Sugli orari invece secondo me in Germania hanno un problema con le stime e gli orari generici: se un bambino chiede “quando siamo arrivati?” La mamma non risponde “fra 10 minuti” ma “fra 8 minuti” (esperienza vissuta) cosa che io trovo del tutto assurda. Mi é pure capitato che mi venisse chiesta l’ora da un collega, alla mia risposta “sono le 12:50” un altro collega ha corretto “le 12:51”. In pratica so anche io che sono le 12:51 ma per il discorso é del tutto irrilevante e quindi approssimo, mentre per loro é inconcepibile approssimare. Comunque riescono ad arrivare in ritardo senza problemi e senza sforzi di solito sono più puntuale di alcuni tedeschi.

  • Maria non sono d’accordo.
    Che vestiamo bene e che siamo esperti di vino è la verità, non un pregiudizio.
    :-))

  • Mi è piaciuto molto questo articolo perché mi ha fatto pensare alla mia collega – molto approssimativa – mi prende in giro dicendomi che sono “troppo tedesca”. Questo perché se ho un appuntamento alle 8.00 arrivo cinque minuti prima, o perché se devo fare una cosa voglio che sia fatta alla perfezione. Quindi mi sa che qui molti italiani hanno dei pregiudizi sui tedeschi, come se essere puntuali e precisi fosse un difetto 😂
    La cosa dei gesti con le mani me la sono sentita dire parecchie volte anche in Norvegia, ma anche secondo me non gesticoliamo più di altri popoli.
    Buona giornata 🙂

    • Ciao Silvia, grazie per il simpatico commento 🙂 Ovviamente i pregiudizi ci sono anche da parte nostra, infatti sto preparando un articolo proprio a riguardo. Io comunque sono come te, e a volte mi dicono che lo sono diventata vivendo in Germania, ma io sono sempre stata così, quindi… 😛

  • Ti seguo a ruota: non li capisco pure io! Sono trentina come te e non so quante volte ho cercato di spiegare che l’Italia ha vari accenti/dialetti e non tutti parlano come i napoletani e siciliani (in Germania ho spesso trovato molti siciliani e forse è per questo che i tedeschi pensano che parliamo tutti come loro). Quando ad una ragazza ho detto che vivo in montagna e in inverno capitano delle giornate di pioggia e di neve, non mi voleva credere. E vai a far capire che la cucina trentina ha di base la carne e non la pizza e la pasta!

    • Ciao Katja, grazie per il commento 🙂 Anche io credo sia dovuto ai tanti siciliani che vivono qui. O se sia a causa dell’accento che mettono agli italinai nei film! Valli a capire… Comuqnue presto uscirá un post che analizzerá i nostri pregiudizi nei loro confronti, nel caso tu voglia dare un’occhiata 🙂

  • Che simpatico questo post! In effetti anch’io ho sentito più volte catalogare gli italiani secondo pregiudizi standard e, invece, come ben sappiamo all’interno del nostro Paese c’è una grande varietà. A parte che abbiamo pregiudizi anche tra noi italiani… non c’è da stupirsi che all’estero abbiano gli stessi pregiudizi verso di noi!

  • Salve a tutti, da quando mia figlia vive a Berlino ho dovuto, giocoforza, andare a trovarla e ho scoperto la capitale della Germania. Ritengo di poter dire qualcosa, non della Germania , dato che l’ho vista solo dal finestrino del treno o dell’aereo, ma di questa grande e bella città, nonché dei suoi abitanti. Dunque organizzazione esemplare per ciò che riguarda praticamente tutto, i trasporti pubblici sono eccellenti, il rispetto delle regole è radicato e praticato da tutti o quasi. Pochissime volte ho sentito qualcuno alzare la voce, men che meno sbraitare. File per l’ingresso in qualsiasi luogo pubblico senza furbetti, attenzione per il turista, ma suppongo motivata più che altro dal fatto che porta denaro, pregiudizi antiitaliani mai espressi chiaramente, anzi ormai gli italiani sono stati superati di molte lunghezze da turchi, arabi, libanesi, serbi e africani nella classifica dei popoli dalle abitudini bizzarre e irritanti. Le differenze regionali dell’Italia non sono ben chiare, ma la loro esistenza è nota praticamente a tutti, il nostro campanilismo stupisce le persone colte, ma è presente, sia pure più blandamente anche a Berlino. Differenza tra weissis e ossis marcatissima, ho trovato berlinesi che rimpiangevano la DDR quanto noi la Lira. In effetti ammettono candidamente che gli italiani sanno vestirsi meglio, ma vestirsi meglio di un berlinese è facilissimo, là ho visto gente combinata in maniera peggio che improbabile, per loro, però, gli abiti servono per coprirsi, l’eleganza è secondaria, la praticità vince su tutto. Contrariamente a quanto crede la maggior parte di noi il berlinese è estremamente critico nei confronti del governo, di qualsiasi governo, della città, del Lander e della Federazione, indipendentemente dal colore della coalizione e da chi ne fa parte. Il chè potrebbe stridere con il rispetto universale o quasi tributato alle regole, ma lassù distinguono le leggi, da osservare sempre, da chi le fa e da chi amministra il paese, da contestare a priori. Bevono parecchio, ma non come a Trieste, dove sono nato, alticci diventano più socievoli, e meno bendisposti verso i tutori dell’ordine, siano essi controllori della Sbahn o poliziotti. A proposito, se avete a che fare con le forze dell’ordine e parlate tedesco non date mai del tu a un agente, è un reato. Osservate rigidamente i limiti di velocità se andate in auto, voglio dire che 30km/h devono essere 30km/h 31 è già troppo, del resto ci si può sfogare in autostrada, è gratuita e non ci sono limiti di velocità. Si avete letto bene niente limiti, se non in brevi tratti o dove ci sono lavori in corso. Ultima annotazione, i treni, almeno quelli che ho preso io, sono stati sostanzialmente puntuali, sempre ben puliti, ma certe stazioni di UBahn e Sbahn è meglio evitarle , almeno di sera, la zona della stazione zoo non è tanto diversa da come la descrisse, decenni or sono, Christiane

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