Vivere all’estero – Vantaggi e svantaggi

Vivere all’estero – Vantaggi e svantaggi

Trasferirsi all’estero per studiare, lavorare o per amore… Tanti possono essere i motivi che spingono una persona a lasciarsi la patria alle spalle e andare a vivere all’estero. Ci sono persone che restano per un breve periodo di tempo, altre per anni, alcune per sempre.

Alcuni invece sono ancora indecisi sul da farsi, forse ancora alla ricerca di informazioni o del coraggio mancante, la spinta che serve a prendere la decisione definitiva e fissare la data di partenza.

Io vivo all’estero da ormai qualche anno (in Germania) e sono sempre più convinta di aver fatto la scelta giusta. Trasferirsi all’estero può cambiare radicalmente il modo di pensare di una persona e farle vedere il mondo con occhi diversi. Se continuate a leggere però, non troverete soltanto dei buoni motivi per trasferirsi. Come tutte le cose, trasferirsi all’estero ha anche degli svantaggi. Se siete ancora indecisi sul da farsi, forse questo articolo vi aiuterà a valutare meglio le conseguenze positive e negative di una tale decisione.

In questo post vi farò il mio elenco su quali sono i vantaggi e gli svantaggi della vita all’estero.

Gli svantaggi di vivere all’estero

  • Barriera linguistica. Per una persona che non ha alcuna confidenza con una lingua straniera, questa può rappresentare un ostacolo nella vita quotidiana. Cose come la lentezza nel parlare o il non capire le battute rendono la comunicazione più difficile. Questo rende più dura riuscire ad integrarsi o farsi dei nuovi amici.
  • Cambio di cultura e mentalità. Da un lato c’è tanto da imparare, dall’altro si è immersi in una cultura ancora sconosciuta, alla quali ci si deve adattare e abituare. Le persone hanno una mentalità diversa dalla propria, e questo potrebbe creare incomprensioni o malintesi, dovuti semplicemente al modo diverso di pensare.
  • Difficoltà nel gestire i rapporti con le persone che restano in patria. La lontananza purtroppo è un’altra barriera significativa. Una delle cose più difficili per me, è stato (ed è tuttora) mantenere accesi i rapporti con amici. Il distacco è difficilmente superabile con un messaggino, delle foto o una video chiamata, che non sostituiranno mai un incontro reale. Spesso, chi resta a casa non comprende fino in fondo le difficoltà che un expat si trova ad affrontare all’estero. Per questo può risultare difficile condividere esperienze e problemi, i rapporti si affievoliscono, e a volte finiscono con lo spegnersi del tutto.
  • Solitudine. Che si tratti della lontananza dalla propria famiglia, o iniziare una relazione a distanza, all’inizio può capitare che vi sentiate molto soli. Non è facile per chi soffre di nostalgia. A maggior ragione, però, una breve permanenza all’estero può essere d’aiuto per la crescita personale e sfidare i propri limiti (rappresentando quindi un vantaggio).
  • Stress e costi per tornare a casa. Uno svantaggio non da poco sono lo stress e i costi che comporta il tornare a casa. Vi ritroverete infatti a dover intraprendere veri e propri viaggi, solo per tornare dalle vostre famiglie o amici. Questo può avere dei costi non da poco e influire sul vostro portafoglio. Non solo, ma la fatica mentale di dover organizzare una visita a casa può risultare stressante, invece che essere una vacanza rilassante.
  • Costi in generale. Se passate dal vivere a casa dei vostri genitori all’andare a vivere all’estero, ci saranno costi aggiuntivi da coprire. E in base al paese dove ci si trasferisce, a meno che non si vada a vivere in un Paese sottosviluppato, il costo della vita potrebbe risultare più alto che in Italia. Appartamento, mezzi pubblici o alimenti sono alcune cose che tendono a costare di più.
  • Burocrazia e organizzazione. Dipende se si va a vivere nell’Unione Europea o al di fuori di essa, ma in ogni caso ci saranno delle pratiche burocratiche da svolgere, che non sempre sono delle più facili o piacevoli. Alcuni Paesi sono più complicati di altri per quanto riguarda visto o permesso di studio/lavoro. Quindi, che si tratti dell’organizzazione prima della partenza, o dell’inizio della permanenza vera e propria, ci sarà tanto da organizzare.
  • Assenza del bidet. Questo forse è un punto meno serio rispetto agli altri, ma viene sempre nominato dagli italiani all’estero, quindi ho deciso di inserirlo. Sicuramente una cosa che affligge molti italiani all’estero è la mancanza del bidet, che, oltre a non venire usato, non è a volte nemmeno conosciuto. Ci si ritrova quindi a usare molti trucchetti imparati con maestria, per compiere il rituale da dopo-toilette.
  • Nostalgia del cibo italiano. Passiamo alle cose serie. Ogni italiano all’estero sa di cosa sto parlando e ve lo confermerà. Non sto dicendo che all’estero si mangi male, alla fine si può fare la spesa e comprare quello che si vuole, solo che non sempre si trovano i prodotti ai quali eravamo abituati in Italia. A noi per esempio manca tantissimo fare la spesa in un supermercato italiano, dove si trovano buoni formaggi o biscotti in abbondanza! Non voglio cadere nel patriottismo del cibo sia chiaro, ci sono tanti altri posti dove il cibo è fantastico, ma prima o poi si sentirà nostalgia di quello italiano (che non si trova all’estero o costa troppo).
  • Caffè. Qui si tocca un tasto dolente. La cultura del caffè all’estero è un po’ diversa da quella che conosciamo noi in Italia. Io non sono un’amante del caffè, quindi questo punto non mi tocca particolarmente. Devo dire, però, che tanti italiani all’estero soffrono per la cosiddetta “acqua sporca” che si trova in giro. Non mi dilungo, ma credo di aver reso l’idea…
All’estero non tutti sanno cos’è una moka.

I vantaggi di vivere all’estero

  • Imparare bene una lingua. Imparare una lingua è sempre un vantaggio, ma impararla bene? Ancora di più. Se la lingua può rappresentare un ostacolo inizialmente, se possono sempre ribaltare le carte in tavola. Se volete imparare bene una  lingua straniera, il modo migliore è andare in un Paese madrelingua, sarete molto più veloci ed efficienti nell’apprendimento.
  • Opportunità. Se cercate opportunità lavorative o di studio, trasferirsi all’estero può rappresentare un netto miglioramento alla situazione italiana. Potete andare in un Paese dove la disoccupazione è più bassa e gli stipendi più alti, o dove frequentare l’università costa meno.
  • Diventare più sicuri di se stessi. Uscire dalla propria comfort zone vi aiuterà a diventare più sicuri di voi stessi. Raggiungere traguardi che prima vi sembravano impossibili, come imparare bene una lingua, farsi nuovi amici, entrare in una squadra sportiva locale, superare colloqui di lavoro… Queste e tante altre cose aiuteranno ad aumentare la vostra autostima e rendervi più sicuri di voi stessi.
  • Indipendenza e organizzazione. Oltre a dimostrare a voi stessi che con le vostre forze potete raggiungere tanti traguardi, vivere all’estero vi aiuterà ad essere più indipendenti. Soprattutto se partite da soli, dovrete fare affidamento solo su voi stessi ed essere organizzati.
  • Costante apprendimento. Vivendo in un altro Paese, sarete sottoposti ad un continuo flusso di apprendimento. Usi e costumi, mentalità, modi di dire, no go. Tutto questo è molto stimolante ed interessante, e dopo anni ci sarà sempre qualcosa che vi stupisce.
  • Apre la mente e allarga i propri orizzonti. Ci sono un sacco di luoghi comuni su un Paese o una popolazione. Sono convinta che se esistono, ci deve essere un motivo o una base di verità, ma fino a un certo punto. Vivere all’estero insegna a guardare oltre i pregiudizi e allargare i propri orizzonti. Io ho imparato a soppesare quello che mi dicono riguardo una popolazione, perché spesso si è rivelato essere un’esagerazione, un’esperienza personale o semplicemente per sentito dire. Come le regioni d’Italia si differenziano in molte cose, questo vale anche per gli altri Stati. Generalizzare è sempre sbagliato.
  • Apprezzare il proprio Paese di origine. Come spesso succede, quando non si ha più qualcosa, quella cosa comincia a mancarci. Anche in questo caso è così. Andare a vivere all’estero ti fa cambiare prospettiva sul tuo Paese di origine, facendotene apprezzare aspetti che prima davi per scontati. Oppure ci si rende conto, che le tante lamentele sulla patria sono spesso esagerazioni. La tanto odiata “burocrazia italiana”, in realtà dovrebbe essere semplicemente “burocrazia”. Non pensiate che negli altri Paesi la situazione sia tanto migliore. Lo stesso vale per i treni.
  • Farsi tanti amici in giro per il mondo. Lungo o corta che sia la vostra permanenza all’estero, conoscerete molte altre persone. Alcune sono persone del posto, altre sono degli expat e vivono qui da moltissimi anni, altre stanno a loro volta vivendo un breve periodo all’estero e sono “solo di passaggio”. Tutte loro hanno una grande storia da raccontare e potranno esservi di aiuto in diversi modi. Oltre ad essere interessantissimo, è anche comodo per un eventuale viaggio, avere qualcuno che può ospitarti in un Paese straniero.

Se anche voi vivete all’estero, sono curiosa di sapere se vi ritrovate in questa lista. Se invece sognate di trasferirvi all’estero, quali di questi vantaggi vi ispirano particolarmente, e quali svantaggi vi spaventano di più? Lasciatemi un commento!

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