Visitare Plovdiv in un giorno

Visitare Plovdiv in un giorno

Plovdiv è la seconda città della Bulgaria, dopo la capitale. Si trova nel centro del paese, a due ore scarse di macchina da Sofia.

La città è anche nota con il nome di Filippopoli ed è la capitale storica della Tracia. Deve questo nome al re Filippo II, padre del famoso Alessandro Magno. Ma a Plovdiv non si trovano soltanto reperti risalenti a questo periodo storico, bensì anche romano e ottomano. Di particolare importanza poi sono gli edifici del centro storico in stile del Risorgimento bulgaro, un periodo nazionalista del XVIII e XIX secolo.

Plovdiv offre un interessante contrasto tra antichità e modernità e secondo noi merita assolutamente una visita. La sua città vecchia è incantevole ed è un museo all’aria aperta tutto da esplorare, mentre la parte moderna ha un’atmosfera rilassata, negozi e locali e un via vai di gente. Non solo, ma il numero di musei, gallerie ed esposizioni d’arte è notevole.

In questo articolo vi portiamo a visitare Plovdiv in un giorno.

Cosa vedere a Plovdiv in un giorno

Plovdiv ha moltissimo da offrire e se rimanete solo un giorno dovrete selezionare i siti che più vi interessano. È possibile acquistare un biglietto combinato che garantisce l’accesso a cinque siti a scelta tra nove preselezionati. Trovate più informazioni su oldplovdiv.bg.

Senza dubbio la parte più interessante di Plovdiv è la sua città vecchia, che sorge su di una collina ed è caratterizzata dalle vecchie case in stile risorgimentale bulgaro dai bellissimi colori che la rendono un museo a cielo aperto. Ce ne sono tante, ma ecco alcune delle più famose.

Casa Georgiadi, di un intenso rosa corallo, è uno degli esempi più belli di architettura nazionalista bulgara (vedi foto di copertina). Costruita nel 1848 con una splendida facciata simmetrica, venne completamente restaurata nel 1960. Bene culturale di importanza nazionale, oggi viene usata come luogo di esposizione del Museo di Storia di Plovdiv. Casa Nedkovich venne costruita nel 1863 e parzialmente ristrutturata negli anni ’60. La sua facciata ricorda un palazzo italiano, l’interno è in stile classico e barocco. È una delle poche case ad aver preservato gli oggetti originari dei proprietari. Casa Hindlian, costruita nel 1834, è una delle poche case simmetriche ancora ben preservate ed è degna di nota per le sue decorazioni sfarzose che ricoprono pareti e soffitti. Questa casa dalle mura azzurre è stata restaurata nel 1974.

Altre case storiche dagli esterni molto belli sono Casa Lamartine, Casa Bakalova, Casa Klianti e Casa Balabanov, anche se quasi tutte le case della città vecchia sono decorate e presentano delle facciate caratteristiche.

Una visita molto interessante è quella del Museo Farmacia Hippocrates, la casa di un dottore che fu una farmacia funzionante dal 1872 al 1947. Dal 1981 vi si trova una collezione di diversi oggetti, ad esempio apparecchi medici, vasi per unguenti, bilance manuali, mortai, distillatori, stampi per supposte, etc. Vi si trova anche una collezione di antichi e libri di farmacia. Nel cortile sono coltivate erbe medicinali e altre belle piante decorative.

A poca distanza, si arriva al teatro romano, uno dei meglio preservati al mondo e tra i ritrovamenti dell’epoca romana più significativi. Usato nell’antichità per giochi gladiatori o assemblee generali, oggi è un simbolo della città e ospita mostre ed eventi culturali. L’anfiteatro è costruito di marmo bianco, si compone di 28 file concentriche di posti a sedere e poteva accogliere fino a 7.000 spettatori.

Scendendo dal colle verso il resto del centro, ci si imbatte nella Moschea Dzhumaya. Costruita nel 1360 dopo la conquista ottomana, l’edificio è stato dichiarato monumento di importanza nazionale nel 1995.

Vicino alla moschea si trova lo stadio romano di Filippopoli risale al II secolo. Poteva ospitare fino a 30.000 spettatori ed era usato per i giochi atletici. Anche se è lungo 250 m e largo 74, oggi sono una piccola parte è visibile — la sezione terminale con una gradinata di marmo bianco — siccome lo stadio si trova sotto il livello della pavimentazione odierna.

La parte moderna della città è piena di vita, con un via vai di gente tra negozietti e bar. Ci godiamo l’atmosfera da un tavolino del caffè appena fuori la moschea, dove si può assaggiare ottimo tè e gustare una baklava o altri dolcetti turchi.

Vicino alla piazza centrale si possono vedere i resti del foro romano. Costruito nel I secolo durante il Regno di Vespasiano, la sua area è di 20 ettari, ma solo 11 sono visibili. Resta comunque il foro più grande in Bulgaria.

Nei pressi del foro si trova anche un grande parco, dove si può fare una rilassante passeggiata e osservare i giocatori di scacchi seduti all’aperto.

Plovdiv si trova in una zona collinare e sorge su sei colli, quindi in base a dove ci si trova si avrà una vista panoramica dei dintorni. Concludiamo la nostra visita con una passeggiata alla collina di Danov, dove si trova la torre dell’orologio. La costruzione risale agli inizi del 1600, acquisisce però il suo aspetto attuale due secoli dopo. Nel 1883 vi fu installato un nuovo orologio realizzato a Vienna.

A 30 chilometri da Plovdiv merita una visita il Monastero di Bačkovo

Per noi Plovdiv è stata una piacevole sorpresa durante il nostro viaggio in Bulgaria e vi consigliamo di includerla nel vostro itinerario.


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