3 tappe nel sud del Sudafrica – La Whale Coast

3 tappe nel sud del Sudafrica – La Whale Coast

I been standin’ on the rock, waitin’ for the wind to blow…

Così recita una canzone degli Ozark Mountains Daredevils. Mi è venuta in mente guardando questa foto, dove stavo in piedi in una roccia ammirando il paesaggio della Whale Coast a Hermanus. In questo post, infatti, vi porto con me ad esplorare un altro bellissimo angolo di Sudafrica.

Non ho ben capito quale sia l’esatta estensione della Whale Coast, ma direi che è quel tratto di costa pieno di baie a est di Cape Town. Si chiama così – rullo di tamburi – perché ha la fama di essere il miglior posto in tutto il Sudafrica per gli avvistare le balene.

Nel post di oggi ho 3 tappe da presentarvi, dove potreste fermarmi durante il vostro viaggio in Sudafrica. Vediamo se riesco a convincervi!

Cape Agulhas – Il punto più a sud del continente africano

Nonostante il Capo di buona Speranza sia famoso per essere il punto più a sud-est del continente africano, non è il punto più a sud-e-basta (nonostante a volte venga erroneamente definito come tale). Il punto più a sud è infatti il piccolo Cape Agulhas, a 170 km a sud-est da Città del Capo.

Ho poi scoperto che il capo da il nome alla corrente di Agulhas, che è una corrente oceanica simile a quella del Golfo. Proprio come quest’ultima, la corrente trasporta le acque calde dai tropici lungo la costa orientale africana fino a questo capo, influenzando il clima in maniera notevole. Infatti, la costa orientale del Sudafrica è tropicale e le sue acque sono calde, mentre la costa occidentale, a parità di latitudine, è molto più fredda (anche fino a 10 gradi) ed è difficile fare il bagno anche d’estate.

Piccolo “monumento” sul punto più a sud del continente africano a Cape Agulhas.

A Cape Agulhas si trova l’Agulhas National Park. Nonostante non sia grandissimo, il parco ha rilevanza internazionale a causa delle 2.000 specie di piante locali, 100 delle quali sono endemiche. Vi si trova un faro, costruito per segnalare la costa alle navi che attraversavano il pericoloso mare, che da queste parti pare agitarsi facilmente. Il faro ospita anche un museo e ci si può salire.

Non c’è molto da fare in questo posto, se non camminare dal faro fino alla roccia, segno che indica che vi trovate nel punto più a sud di tutto il continente africano. Una targa dallo sfondo verdastro, recita così: “You are now at the southern-most tip of the continent of Africa”. Questo piccolo monumento funge anche da punto iniziale della linea immaginaria che divide l’oceano indiano da quello atlantico.

Il faro di Cape Agulhas fotografato controluce.

Hermanus e le sue balene

Hermanus si è guadagnata la fama di essere la capitale sudafricana per gli avvistamenti alle balene. Noi ci siamo stati a inizio giugno, ancora troppo presto per poterle avvistare. Il periodo migliore è agosto-settembre, durante il quale si possono vedere sia da riva che con un tour guidato in barca, mentre saltano fuori dall’acqua nella grande baia sulla quale si affaccia la città.

Hermanus e la sua baia.

Se non avete occasione di andarci per avvistare le balene, a Hermanus troverete qualcosa da fare anche in altri periodi dell’anno. Innanzitutto, la cittadina è situata sul lato occidentale di una grande baia, ai piedi di alcuni monti, posizione che la rende piuttosto scenica. Ci sono dei locali attraenti e un bel lungomare, dove si può fare una passeggiata e vedere facilmente lontre africane (Aonyx capensis). Inoltre, ci sono attrazioni variegate: un parco con una collina dove si può salire per vedere la città e baia da un punto rialzato, un giardino botanico, diverse passeggiate da fare sulle montagne nelle vicinanze e, per gli amanti del vino, molte cantine nell’entroterra che offrono tour enogastronomici.

Il porto di Hermanus.

Noi, come da tradizione, abbiamo optato per una camminata. La mattina abbiamo visitato il centro ed il porto, poi abbiamo fatto un giro al giardino botanico, che in realtà consiste in un parco aperto dove, senza biglietto, si può entrare, vagare  tra le aiuole di piante e fare picnic. Da questo stesso parco, si può salire per una valle e seguire uno dei tanti sentieri segnalati. Noi abbiamo intrapreso il più lungo, che sale di qualche centinaio di metri di quota ma rimane comunque piuttosto corto, intorno alle 2-4 ore in base alla vostra velocità. Ci sono sicuramente anche percorsi più lunghi nei dintorni, che noi non abbiamo fatto a tempo ad esplorare. Ad ogni modo la vista dal punto più alto è molto carina e vale sicuramente il tempo speso per arrivarci (vedi foto in cima al post).

Una pianta di aloe nel giardino botanico di Hermanus.

I pinguini sudafricani di Betty’s Bay – Un’alternativa a Boulders Beach

Vedere i pinguini sudafricani è un’esperienza da fare quando si va in Sudafrica. Il posto più famoso è senz’altro Boulders Beach, nella Penisola del Capo. Se volete vivere momenti più autentici, evitare la massa di turisti e spendere molto meno, evitate Boulders Beach e recatevi qualche baia più a ovest. Andate a Betty’s Bay e visitate la Stony Point Nature Reserve.

Certo, qui non potrete fare nessuna foto in bikini con i pinguini, ma avrete la possibilità di vivere un’esperienza a mio parere meno “turistica”. Questa colonia di pinguini è anche più rispettosa nei confronti dei piccoli pinguini rispetto a Boulders Beach perché meno affollata e più tranquilla.

Il percorso di osservazione alla Stoney Point Nature Reserve.

Nella riserva c’è un piccolo percorso elevato da percorrere per osservare i pinguini a distanza, così da non interferire direttamente con le loro attività. Un altro animale che potete avvistare è il cormorano, in questa riserva se ne trovano di diverse specie e potrete osservarli dal percorso naturalistico insieme ai pinguini. Se siete appassionati di animali, questa riserva vi piacerà anche per i numerosi cartelli informativi che troverete lungo la breve camminata.

Rispettate le regole della riserva e non disturbate i pinguini, fotografateli e godeteveli in silenzio, vi faranno sicuramente sorridere e intenerire.

Pinguini sudafricani a Betty’s Bay, Stony Point.

Queste tappe nel sud del Sudafrica mi hanno colpita e mi sono piaciute molto. Consiglio a tutti di dedicare un po’ di tempo alla Whale Coast…

Vi saluto con una domanda: “Quale di questi 3 posti vi ha maggiormente colpito e vi piacerebbe visitare?”

Scrivetemelo in un commento e ricordatevi di pinnare questa foto se il post vi è stato utile!

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