Donare sangue in Germania

Donare sangue in Germania

Sono sempre stata convinta che donare sangue sia una bellissima azione che ci permette di aiutare altre persone con minimi sforzi. Appena compiuti i 18 anni sono andata in ospedale per fare il prelievo e gli altri esami di routine e, con mia grande felicità, sono stata considerata idonea alle donazioni.

Ho iniziato la mia carriera di donatrice in Italia e poi mi sono trasferita in Germania. Per un paio di anni ho messo da parte le donazioni, poi ho deciso che era il momento di ricominciare.

Dopo un po’ di ricerca online e con molta curiosità sono così andata alla prima donazione. L’esperienza è stata interessantissima. Non solo ho scoperto un sistema molto efficace per come donare il sangue, ma sono venuta a conoscenza di alcune differenze non da poco con il sistema italiano.

In questo post vi parlerò della procedura della donazione e vi elencherò le differenze tra Italia e Germania, nella speranza di essere d’aiuto a tutti gli interessati che, come me, si trovano alle prese con questa tematica per la prima volta.

Donare sangue in Germania: Le differenze

Iniziamo con le differenze tra i due Paesi:

  • In Italia siamo abituati ad andare all’ospedale, ma chi organizza le donazioni di sangue in Germania? Lo fa la Croce Rossa Tedesca, la Deutsches Rotes Kreuz. Oltre a infermieri ci sono molti volontari che aiutano nei vari momenti della procedura.
  • In Germania, tra una donazione e l’altra, devono trascorrere almeno 56 giorni mentre in Italia ne devono passare 90. Gli uomini possono donare 6 volte all’anno e le donne 4 (in Italia 4 e 2). Ad ogni donazione vengono prelevati 500 ml a prescindere dal sesso, contro i ± 450 ml italiani, che possono variare.
  • Contrariamente all’Italia, in Germania non dovete assolutamente andare alla donazione a stomaco vuoto. Durante la procedura di controllo vi verrà chiesto più volte se avete mangiato e bevuto a sufficienza durante la giornata. Offrono addirittura bibite gassate subito prima di donare.
  • Le donazioni in Germania possono durare tutto il giorno o il pomeriggio intero, così da permettere a tutti di scegliere il momento più opportuno per recarsi alla donazione.
  • Le donazioni non sono fisse all’ospedale ma cambiano luogo e città/quartiere regolarmente. In questo modo i cittadini sono facilitati e possono donare vicino a casa propria quando fa loro più comodo. Sul sito si possono cercare gli appuntamenti delle prossime donazioni inserendo il proprio CAP e la data dell’ultima donazione. Per questo evento vengono allestiti dei mini-ospedali, per esempio in scuole o palestre.

Donare sangue in Germania: La procedura

Il giorno della prima donazione bisogna compilare il solito questionario, un po’ diverso da quello italiano ma con gli stessi contenuti. Una volta compilato c’è la registrazione elettronica con la successiva stampa di alcuni codici a barre adesivi, che verranno portati appresso per tutto il tempo. Questi vengono applicati dal medico e dagli infermieri nei documenti e nelle provette.
Si prosegue con la visita medica, che è un po’ più accurata e lunga di quelle a cui ero abituata in Italia. Non voglio emettere sentenze o criticare la procedura italiana, ma solo riportare la mia esperienza.

Superata la visita e con l’ok del medico si passa all’ultimo controllo e poi al prelievo. Questo è uguale a come lo conoscevo, nessuna stranezza. Quando il monitor segna “500” arriva un’infermiera a sistemare tutto e poco dopo un volontario che ti accompagna, stando attento che , nella zona-riposo, dove è obbligatorio rimanere per circa 10 minuti.
L’ultima tappa è la parte più bella: Viene offerto un pasto completo e diverse bibite, dolci e caffè. Il mio paradiso in poche parole.

Dopo qualche giorno dalla prima donazione si riceve una lettera dalla Rotes Kreuz con la tessera del donatore (Blutspendeausweis) che contiene il vostro nome, qualche dato e gruppo sanguigno. Alla vostra seconda donazione viene consegnata una custodia per la tessera e la procedura è la stessa, solo un po’ più corta perché siete già registrati.

 

Se siete interessati a donare sangue in Germania potete visitare il sito ufficiale www.drk-blutspende.de, dove troverete informazioni e i prossimi appuntamenti nelle vostre vicinanze (doveste avere problemi con il tedesco, potete contattarmi).

Spero che abbiate trovato il post interessante e se avete domande sarò felice di provare a rispondere!

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13 thoughts on “Donare sangue in Germania”

  • Una curiosita’. Premetto che non ho mai donato ma che mi piacerebbe farlo. Mi ero informato tempo fa e so che in Italia prima di poter donare fanno un prelievo per vedere se idoneo ( che poi mandano a casa con i relativi risultati) e che poi allora sei libero di poter andare a donare il sangue. (Se idoneo)
    Anche in Germania funziona cosi’? Dal suo scritto mi e’ sembrato che le hanno prelevato direttamente il sangue da donare. E, in cosa consiste esattamente la visita medica?
    La ringrazio in anticipo qualora mi delucida.
    Saluti

    • Ciao Max, grazie per la domanda!
      Esatto, in Italia a suo tempo mi avevano fatto un prelievo e un elettrocardiogramma per controllare la mia idoneità. È seguita una lettera di conferma (nel mio caso un invito a donare, perché stavano finendo le scorte).
      In Germania funziona cosí: quando si va per la prima volta la procedura é ovviamente piú lunga del normale, non ci sono pre-esami, se si supera la visita si puó donare. Il sangue del campioncino (come in Italia) viene poi analizzato e se non si é idonei a donare viene comunicato e il sangue donato viene scartato, altrimenti é tutto a posto e si riceve per lettera la tessera del donatore. Inoltre in Germania, prima di ogni donazione, viene chiesta l’autorizzazione del paziente di poter utilizzare il suo sangue tramite due bollini: uno per il sí e uno per il no. Mi sono chiesta piú volte se sia pura formalitá o se ci siano altri motivi. Perché una persona dovrebbe donare e poi dire che il proprio sangue non deve essere utilizzato? Mi informeró!
      La visita medica consiste nella misurazione della pressione, temperatura corporea, stetoscopio, moltissime domande sullo stato di salute, il formulario viene osservato attentamente insieme al paziente.
      Spero di esserle stata di aiuto!
      Saluti, Maria

  • Ho trovato questo articolo molto interessante. Sto curando un breve saggio sull’ argomento delle donazioni in Italia rispetto a quello che avviene in Germania e in Svizzera. Ho una domanda da porre: in Germania, chi dona il sangue, ha diritto, come in Italia, a un giorno di riposo retribuito? Questo e’ un argomento che vorrei approfondire perché purtroppo qui in Italia si assiste ad un uso massiccio di donazione del sangue durante i giorni feriali, e quasi mai durante i festivi dove la disponibilità della C.R.I. è la stessa, se non superiore per numeri di postazioni. Questo fa pensare ad una donazione, come dire, poco spontanea.
    Caso clamoroso fu la notte di San Silvestro del 2014 a Roma quando centinaia di vigili urbani chiamati in servizio per il controllo del traffico, inviarono un documento che certificava la loro donazione di sangue avvenuta proprio quella mattina. Per carità, era vero, ma pare che in passato non lo avessero mai fatto. Non solo, avrebbero potuto donare il sangue la domenica precedente o quella successiva. Invece lo fecero tutti il 31 dicembre, mercoledì.
    Grazie per l’attenzione.
    Spero abbia tempo e modo per rispondermi.
    Marco Giovannini

    • Ciao Marco, grazie per il commento!
      Mi scuso per il ritardo nella risposta, spero possa esserle comunque di aiuto.
      Ho ricercato un po’ in internet ma ho faticato a trovare informazioni sull’argomento. Questo mi fa dedurre che non sia una possibilità prevista dalla Croce Rossa Tedesca, altrimenti ci sarebbe una pagina informativa sul loro sito.
      Ho inoltre chiesto ad alcuni conoscenti se ne avessero mai sentito parlare e la risposta è stata, oltre negativa, anche piuttosto sorpresa. Non avrebbero mai pensato che si potesse ricevere una giornata libera a causa di una donazione e non ne avevano mai sentito parlare prima.
      In un forum ho letto una conversazione, datata però al 2014, nella quale dei tedeschi residenti in Lussemburgo raccontavano di come andassero a donare sangue in Germania, ricevendo mezza giornata libera da lavoro. Le risposte dei tedeschi residenti in Germania erano piuttosto scettiche, alcuni pensavano stessero scherzando.
      Purtroppo questo è tutto quello che sono riuscita a scoprire ma se dovessi leggere altro sull’argomento lo aggiungerò senz’altro!
      Spero di esserle stata d’aiuto.
      Saluti, Maria

    • gentile sig. Marco,non sono assolutamente d’accordo con la sua affermazione “purtroppo qui in Italia si assiste ad un uso massiccio di donazione del sangue durante i giorni feriali, e quasi mai durante i festivi dove la disponibilità della C.R.I. è la stessa, se non superiore per numeri di postazioni. Questo fa pensare ad una donazione, come dire, poco spontanea.”
      dalle notizie che ho io , quello che lei afferma non è proprio esatto, è vero che i donatori italiani possono usufruire della giornata di riposo ma è altrettanto vero che pochi “Solo il 20% dei donatori dipendenti usufruisce dei permessi per donare il sangue”.
      Certamente ci sono dei furbetti, comunque per quanto riguarda la donazione Avis, questa almeno nella mia zona (provincia di Varese) viene fatta per chiamata e solo per reintegro scorte, non ci si va quando si vuole.
      https://www.avis.it/2017/09/01/donazioni-di-sangue-e-permessi-lavorativi-un-falso-problema/
      un caro saluto
      Giacomo Malpeli

  • Grazie per la risposta. Nel frattempo ho cercato di approfondire la questione e sembra che soltanto in Italia, coloro che donano il sangue, abbiano diritto a un giorno completo di riposo. Se ne potrebbe discutere a lungo, ma tant’è!

    Grazie davvero e buon 2017 seppure in ritardo
    Marco

    • Se ne potrebbe discutere a lungo, sì!
      Dovesse avere ancora qualche domanda, non esiti a chiedere! Sono a disposizione, per quello che posso fare 🙂
      Buon 2017 in ritardo anche a lei,
      Maria

  • salve Maria, le risulta che in Germania e Austria ci siano associazioni/imprese che raccolgono sangue dietro compenso, pagando tot a donazione/vendita ?
    grazie, un caro saluto
    Giacomo

    • Ciao Giacomo,
      grazie per la domanda!
      La Croce Rossa tedesca non paga, ritenendo la donazione, come dice il nome, un gesto di amore verso il prossimo.
      Invece dopo una veloce ricerca ho trovato un articolo di quest’anno che conferma la sua domanda: ci sono organizzazioni e cliniche private che rimborsano la donazione di sangue con 20-25 € la donazione di plasma con 15-25 €. Questo sembra valere anche per l’Austria.
      Un saluto,
      Maria

  • MI vergogno a dirlo ma non dono il sangue perchè sono svenuta varie volte per prelievo in quanto avendo le vene piccole facevano difficoltà a trovarle e pertanto infilavano + volte l’ago.. un “massacro” x modo di dire.. ma è bastato a suggestionarmi. Ora che sono + grande ho meno la fobia dell’ago. Resta il fatto che donare è importante e ringrazio ogni giorno chi come te trova il tempo per farlo. Sono nuova sul blog, vivi sempre in Germania?

    • Ciao Dany, posso capire! Perchè non provi ad andare di nuovo con una tua amica? Io solitamente mi diverto tanto!
      Si, attualmente vivo a Monaco di Baviera 🙂

  • Salve Maria io ho donato giusto ieri per la prima volta in Germania e da quanto ho capito non arriverà a casa nessuna busta con i valori delle analisi del mio sangue a differenza dell’ Italia.
    Può appunto derivare dal fatto che ti fanno mangiare prima della donazione e quindi si vanno a falsare i valori sanguigni?
    Grazie in anticipo per la risposta.

    • Ciao Adriano, devo dire sinceramente che non lo so. Effettivamente non mi è mai arrivata nessuna lettera. Alla prossima donazione proverò a chiedere. Se senti qualcosa aggiornami!
      Sono contenta che tu abbia iniziato a donare qui in Germania 🙂

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