Visitare le piantagioni di tè in Sri Lanka

Visitare le piantagioni di tè in Sri Lanka

Se il tè è la bevanda nazionale dell’antica Ceylon, visitare le piantagioni di tè e fare una visita guidata in una fabbrica è d’obbligo durante un viaggio in Sri Lanka. Non solo è un aspetto culturale importantissimo di questo paese, ma anche un’esperienza interessante ed indimenticabile.

In questo articolo vi parlo della produzione del tè in Sri Lanka e vi porto con me a visitare una fabbrica e a camminare nel cuore di una verdissima piantagione.

La produzione del tè in Sri Lanka

La produzione di tè è una delle più importanti fonti di guadagno dello Sri Lanka, facendo dell’isola il quarto produttore mondiale di tè dopo Cina, India e Kenya. Oltre un milione di persone hanno un impiego in questo settore, la maggior parte sono donne.

Le piantagioni di tè si trovano nelle alture centrali dell’isola, dove la pioggia e il clima umido e fresco ne favoriscono la produzione di alta qualità. In Sri Lanka vengono prodotte tre varietà di tè. Ecco quali sono e le loro caratteristiche:

  1. Tè nero: Il più famoso e dal gusto più forte. La lavorazione delle sue foglie prevede appassimento, arrotolamento, fermentazione e asciugatura. Durante l’ossidazione (fermentazione) le foglie di tè acquistano un colore rosso ramato che dà all’infuso un colore scuro.
  2. Tè verde: Prodotto con le stesse foglie del tè nero, il tè verde ha un gusto più delicato. Si differenzia inoltre nel metodo di preparazione: le foglie non vengono ossidate e mantengono quindi il loro colore verde.
  3. Tè bianco: Il più raffinato e costoso di tutti. Viene prodotto solo con le gemme della pianta, raccolte esclusivamente a mano. Dopo essere state arrotolate, le foglie vengono lasciate appassire al sole ed essiccare senza che si verifichi alcuna ossidazione. Questo dà alle foglie un tipico colore argentato mentre l’infuso è giallo chiaro.

Il Ceylon tea è sicuramente famosissimo, ma qual è la sua storia?

Breve storia del tè in Sri Lanka

Tutto iniziò grazie a James Taylor, uno scozzese che è considerato il pioniere delle piantagioni di tè in Sri Lanka. Dopo essere stato in India per imparare a coltivare il tè, Taylor tornò nel Ceylon britannico e realizzò la prima piantagione a Kandy. Era il 1867. Cinque anni dopo fondò una fabbrica di tè nella tenuta di Loolecondera e iniziò a confezionarlo. La sua prima spedizione raggiunse il Regno Unito nel 1875.

Quando Thomas Lipton, un milionario britannico, visitò il Ceylon britannico, conobbe Taylor e iniziò a interessarsi dell’esportazione del tè. La sua compagnia iniziò ad acquistare il Ceylon Tea e ad esportarlo in Europa e America nel 1890, fondando il famoso marchio noto a tutti voi.

Le grandi compagnie dell’epoca iniziarono a prendere il controllo a scapito dei piccoli agricoltori come Taylor. Le tenute delle società britanniche diventarono proprietà del governo singalese dopo la statalizzazione del 1972, quando Ceylon divenne una Repubblica e riprese l’antico nome di Sri Lanka.

Foto di due raccoglitrici di tè in una piantagione in Sri Lanka.

Visita ad una fabbrica di tè

Una visita ad una fabbrica di tè è un modo molto interessante per conoscere quest’aspetto importante dell’isola. La fabbrica che abbiamo visitato noi si trova a Bandarawela. Qui abbiamo potuto vedere l’intera procedura del tè, da foglia a prodotto confezionato. Il procedimento mi sembra abbastanza complesso e dato che non sono una chimica mi limiterò a spiegarlo in maniera molto semplificata.

Il primo passo della lavorazione nella fabbrica di tè è quello di far appassire le foglie su delle lunghe vasche, ventilandole con dell’aria calda per un minimo di sei ore. Le foglie vengono poi arrotolate dal macchinario che vedete nella foto sottostante a destra.

Segue poi l’ossidazione, o fermentazione, durante la quale avvengono una serie di reazioni chimiche che iniziano dal momento in cui il rullo arrotola le foglie. Questo processo viene interrotto dalla cottura: le foglie vengono messe in un essiccatore che emette del calore (altre reazioni). A questo punto dei setacci dividono il tè in base a diversi gradi, che permettono di classificarlo. Prima del confezionamento, non può mancare una degustazione per valutarne la qualità.

Personalmente la visita mi è piaciuta molto. Si entra in un mondo con macchinari ancora molto semplici e dove regna il caos. Tra le montagne di foglie secche di tè e stanze stipate di sacchi si respira il forte aroma del tè nero, mentre la produzione continua imperterrita. La visita si conclude con una degustazione e la possibilità di acquistare del tè a buon prezzo.

Foto di una fabbrica di tè.

Una camminata tra le piantagioni di tè

La parte più bella della nostra tappa a Bandarawela, però, è la camminata tra le piantagioni di tè. La nostra passeggiata tra le piantagioni inizia per caso e come al solito, quando non si ha un piano ben preciso, si finisce a vivere un’avventura memorabile.

Ci avviamo da sole a lato della strada, inseguendo il verde che si stende di fronte a noi. Il cielo era grigio ma nonostante quello il verde delle foglie di tè era più brillante che mai: com’è possibile? Mentre pensiamo a quale sarà la nostra prossima mossa tre raccoglitrici ci vengono incontro. Con dei bianchi sorrisi e dei lievi cenni della mano ci invitano a seguirle.

Foto di tre raccoglitrici di tè in Sri Lanka.

Con i loro sacchi stavano tornando al quartier generale a depositare il loro bottino. Riusciamo solo a scambiarci i nomi e altri numerosi sorrisi, e nel frattempo loro ci guidano nel bel mezzo di una piantagione. Nelle distese di verde intorno a noi altre raccoglitrici sono sparpagliate, lavorando. Alcune di loro si uniscono a noi e ci guardano incuriosite.

Arriviamo insieme a loro ad un punto di ritrovo. Qui consegnano le foglie raccolte, che vengono pesate e caricato su un camioncino. Sotto degli alberi hanno anche un piccolo tempio, dove dei bastoncini spargono il loro profumo di incenso. Una di loro si ferma per una veloce preghiera prima di tornare a raccogliere il tè.

Qui ci sono anche degli uomini che parlano bene l’inglese. Ci danno il permesso di fare un giro da sole per la piantagione e fare fotografie, indicandoci il sentiero. Iniziamo così la nostra esplorazione e con l’emozione che sale ci ritroviamo immerse nel verde: è un qualcosa di magico. La pioggerellina si fa più forte e ci costringe ad aprire l’ombrello, ma proseguiamo. Qua e là scorgiamo delle raccoglitrici che in silenzio continuano a lavorare con delicatezza, riparate da dei sottili impermeabili.

Scattiamo fotografie e camminiamo lentamente sotto la pioggia che va e viene. Questa è stata una delle poche occasione dove non ho rimpianto il sole. L’atmosfera era perfetta così com’era e saremmo rimaste per ore… Prima di andarcene salutiamo le nostre tre guide con due sorrisi pieni di gratitudine.

Foto di una piantagione di tè in Sri Lanka.

Perdermi tra il verde brillante delle piantagioni di tè è stata una delle cose che più mi ha emozionata mentre ero in Sri Lanka. Spero che l’articolo vi sia piaciuto e di essere riuscita a trasmettere almeno un po’ dell’emozione che ho provato io quel giorno.

Visitare le piantagioni di tè in Sri Lanka


5 thoughts on “Visitare le piantagioni di tè in Sri Lanka”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *