Pappagalli verdi – Gino Strada – Recensione

Pappagalli verdi – Gino Strada – Recensione

Il libro Pappagalli verdi: cronache di un chirurgo di guerra di Gino Strada è stata una lettura molto interessante. Ne sono rimasta così colpita che ho deciso di condividerlo con voi, nonostante non si tratti di un libro di viaggi convenzionale. Vi porterà comunque in giro per il mondo e vi farà conoscere delle realtà molto diverse da quella in cui viviamo. In questo post trovate la mia recensione.

Dettagli

Titolo: Pappagalli verdi: cronache di un chirurgo di guerra
Autore: Gino Strada
Prima edizione: 1999
Pagine: 160

Trama

Pappagalli verdi non è un libro di viaggi. Non è nemmeno un libro di guerra, ma un libro che ne descrive solo la stupidità e le ingiustizie. In questa raccolta di storie, ricordi, pensieri, riflessioni, critiche e provocazioni, Strada racconta senza troppi giri di parole le atrocità della guerra, e degli innocenti che le subiscono.

Il titolo “Pappagalli verdi” si riferisce alle mine antiuomo, le PFM-1, la cui sciagurata forma ricorda quella di un pappagallo. Queste mine vengono lanciate dagli aerei e si sparpagliano sul territorio svolazzando, grazie alle loro ali. A terra poi, ingannano i bambini, che credono di aver trovato un giocattolo…

Il lettore verrà catapultato dietro le mura di una sala operatoria in Iraq, Afghanistan, Kurdistan e Pakistan, o in un ospedale da campo in Ruanda, Etiopia, Angola e Gibuti, e poi ancora tra i feriti in Perù, nella ex-Jugoslavia o in Cambogia. Senza seguire un ordine cronologico o geografico, senza provare a trovare un senso dove non ce ne può essere uno, tra realtà diverse ma alla fine tutte molto simili.

Perché lo consiglio

Gino Strada è un medico e chirurgo di guerra. Dopo aver lavorato in diverse zone di conflitto con il Comitato Internazionale ella Croce Rossa, nel 1994 fonda Emergency, insieme alla moglie Teresa Sarti e altri colleghi. Nel 1999, ha scritto il suo primo libro, del quale vi posto una citazione:

Cosa vorresti fare da grande? Quando ero un ragazzino, rispondevo “il musicista” o “lo scrittore”. Ho finito col fare il chirurgo, il chirurgo di guerra per la precisione. E ho chiuso da tempo con la nostalgia e il rimpianto di non saper suonare uno strumento né scrivere un romanzo. Così, quando mi è stato proposto questo libro, ho detto semplicemente: “Mi piacerebbe tanto, ma non ne sono capace”.

Forse Strada non è uno scrittore, come lui stesso ammette, forse lo è. Alla fine il libro lo ha scritto.

Pappagalli verdi mi ha coinvolta fin dal principio, ne ho apprezzato l’onestà e modestia. Dal libro traspaiono la passione e i sacrifici con i quali l’autore ha svolto il suo lavoro, ed è per questo che fa provare emozioni forti. Lo ho letto tutto d’un fiato, a volte con rabbia, altre volte con commozione.

Lo consiglio caldamente se vi interessa una lettura un po’ diversa, che descrive delle realtà scomode e fa capire come la guerra vada a colpire più duramente i civili, non i soldati. È un libro che si legge velocemente ma che rimane impresso a lungo. Ogni racconto e riflessione, vi arricchirà e darà molti spunti di riflessione.

Trovate Papagalli verdi: cronache di un chirurgo di guerra cliccando sull’immagine sottostante. Buona lettura!

 

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