Sofia – Itinerario a piedi di un giorno

Sofia – Itinerario a piedi di un giorno

È possibile visitare una moschea, una sinagoga, una chiesa ortodossa e delle rovine romane nello stesso giorno? Se siete a Sofia, Bulgaria, la risposta è sì.

Sofia é stata la prima tappa del nostro road trip di due settimane in Bulgaria ed è stata una bellissima scoperta. Ne abbiamo apprezzato la multiculturalità e quel tocco di diversità che abbiamo trovato nelle scritte in alfabeto cirillico e l’architettura.

In questo articolo vi porto con me in un itinerario a piedi di un giorno a Sofia.

Come arrivare a Sofia

Ci sono tanti voli low cost per raggiungere Sofia, cosa che rende la città una perfetta meta per un viaggio breve, ma anche un ottimo punto di partenza per un viaggio in Bulgaria.

Dall’aeroporto c’è una linea della metropolitana che vi porterà comodamente in centro città. L’ingresso della metropolitana si trova nei pressi del Terminal 2 (vi basterà seguire le linee blu sul pavimento). Se atterrate al Terminal 1 potete raggiungere il 2 con uno shuttle gratuito. All’ingresso della metro ci sono delle macchinette per acquistare i biglietti. Attenti che solo una accetta carte di credito (nel caso non abbiate ancora prelevato dei lev, la valuta bulgara). Una corsa singola costa 1,60 lev (0,80 €). Per arrivare in centro ci vogliono circa 20 minuti.

Mappa dell’itinerario a piedi di un giorno a Sofia

Sofia è relativamente piccola e può tranquillamente essere visitata a piedi. Abbiamo partecipato anche a un free walking tour di Sofia, che ci è piaciuto molto e ci ha dato un’interessante panoramica sulla storia della città e le sue principali attrazioni.

Qui sotto trovate una mappa stilizzata per quello che secondo noi è un perfetto itinerario di un giorno a Sofia.

Sofia - Itinerario a piedi di un giorno

Cosa vedere a Sofia in un giorno

Abbiamo alloggiato in centro a Sofia, nei pressi del Vitosha Boulevard, e da qui siamo partiti per il nostro itinerario. Abbiamo attraversato il Vitosha Boulevard in direzione della stazione della metro “Serdika”. Il Vitosha è la strada pedonale principale di Sofia. Vi si trovano bellissimi locali decorati, ristoranti e diversi negozi. Anche se è molto turistico ed i locali sono tutt’altro che autentici, è comunque bello passeggiare e godersi l’atmosfera rilassata.

Alla fine della zona pedonale si trova la chiesa ortodossa Sveta Nedelya [1], una chiesa medievale dalla storia un po’ movimentata, essendo stata distrutta e ricostruita diverse volte. Noi abbiamo visitato Sofia di domenica e ogni volta che siamo passati davanti a questa chiesa c’era un matrimonio in corso e abbiamo visto un sacco di spose arrivare o coppie di sposi che si facevano fotografare. Non solo qui, ma anche nei luoghi più belli della città.

Foto della chiesta Sveta Nedelya, Sofia.

Nel centro di Sofia è anche possibile passeggiare tra i resti dell’antica Serdica (nome romano della città) e vederne le mura, le porte e i bagni termali. La Chiesa di San Giorgio [2] è uno di questi resti ben conservati. Si nasconde in un cortile interno, circondata da edifici piú alti di lei. Una volta scovata, vi attende una chiesa risalente all’epoca paleocristiana dalla pianta circolare. Questa forma fa sì che vennga chiamata “rotonda”. Costruita nel IV secolo, sembra essere l’edificio più antico di Sofia e vale sicuramente una visita.

Nella strada che parte dalla chiesa Sveta Nedelya ci si imbatte in altre rovine romane. Arrivati alla stazione della metro Serdika, consiglio di scendere e fare un giro: la stazione è praticamente un museo gratuito che espone pezzi risalenti fino al Neolitico. Se volete approfondire, potete acquistare un biglietto ed entrare nel complesso archeologico dell’Antica Serdica [3], oppure fate un giro nel resto delle rovine all’esterno.

Fa da sfondo alle rovine romane la Moschea Banya Bashi [4]. L’unica moschea ancora in funzione a Sofia, con il suo minareto di mattoni rossi è certamente uno dei simboli della capitale bulgara. Potete entrare a dare un’occhiata, togliendo le scarpe all’ingresso e, per le donne, indossando un velo che vi copra a testa.

Dalla moschea basta attraversare la strada per arrivare al mercato coperto [4] (Tsentralni Hali), un bellissimo edificio in stile neorinascimentale che riconoscerete per la torre con tre orologi posta sopra l’entrata principale. Il mercato è aperto dal 1911 e oggi offre ai suoi visitatori chioschi di cibo e negozietti di vestiti e accessori. Anche se quando ci siamo stati noi la maggior parte dei negozi era chiusa, l’interno ci è piaciuto molto.

A due passi dal mercato, la prossima attrazione è la sinagoga [5] di Sofia. Dopo averla ammirata dall’esterno, tentiamo di capire come entrare. L’ingresso è piccolo e consiste in una porta di ferro con un campanello, tanto che abbiamo pensato non si potesse entrare. Invece basta suonare e dopo aver passato un controllo con tanto di metal detector e ispezione dello zaino, viene permesso di entrare. La sinagoga fu inaugurata nel 1909 ed è la più grande della penisola balcanica e la terza più grande d’Europa. L’interno ci è piaciuto tantissimo. È in stile neomoresco con elementi veneziani e riccamente decorato, con magnifici mosaici dai colori delicati. Dal soffitto della cupola ottagonale pende un enorme lampadario dorato, il più grande dei balcani.

Foto dell'interno della sinagoga di Sofia, Bulgaria.

Dalla sinagoga ci allontaniamo un po’ dal centro per raggiungere uno dei posti che più ho apprezzato di Sofia: il mercato delle donne [6] (Zhenski Pazar). Questo è il mercato più vecchio di Sofia e da 130 anni offre frutta, verdura, carne e pane, oltre che altre merci e artigianato locale. I colori molto suggestivi dei prodotti e delle ceramiche e il via vai di locali che fanno compere mi ha fatta sentire nella Sofia autentica, e provare sulla pelle quella sensazione di quasi-oriente della città. Dopo aver scattato troppe fotografie e acquistato dei dolcissimi fichi, siamo tornati indietro per proseguire la visita.

Torniamo indietro fino alla moschea, per poi proseguire solo pochi passi fino a raggiungere il bellissimo edificio dei bagni minerali centrali [7]. Costruiti nel 1913 in stile neo-bizantino, sorgono sullo stesso posto delle antiche terme romane e sono circandati da dei bei giardini. Sono stati i bagni pubblici della città fino al 1986, poi sono stati chiusi per le brutte condizioni e il pericolo di crollo del tetto. Dal 2015 l’edificio ospita il Museo Di Storia Regionale.

Piccola curiositá sull’acqua termale di Sofia: Nella cittá si trovano delle fonti termali e i suoi abitanti vanno spesso ai bagni pubblici a prendere taniche di acqua termale da portare a casa. Li potete osservare bere e attingere dalle fontanelle nella ul. “Ekzarh Yosif” 37, vicinissimo ai bagni minerali.

Foto dei Bagni Minerali Centrali a Sofia, Bulgaria.

Arriviamo in un’ariosa piazza dalla pavimentazione colorata. Ci troviamo sulla Piazza dell’Indipendenza [8]. Qui si affacciano tre edifici governativi. Quello nel mezzo (in fotografia) é la sede dell’Assemblea nazionale bulgara, ex quartiere generale del Partito Comunista Bulgaro. In uno degli edifici laterali si trovano dei grandi magazzini e il Consiglio dei Ministri. Nell’altro un mix un po’ strano: gli uffici presidenziali, l’Hotel Balkan e il ministero dell’istruzione.

Gli edifici sono stati costruiti negli anni cinquanta e presentano un’architettura classicista socialista. Dopo la fine del regime comunista bulgaro, nel 1989, i simboli comunisti nella piazza vennero rimossi. Di particolare importanza fu la sostituzione della stella rossa in cima all’ex sede del partito, con la bandiera bulgara.

Attraversiamo il parco cittadino per ammirare dall’esterno il bellissimo edificio in stile neoclassico del Teatro Nazionale Ivan Vazov [9]. Non solo è il piú antico teatro bulgaro, ma è anche uno degli edifici piú importanti della cittá. Il teatro deve il suo nome a Ivan Vazov, poeta e scrittore del Risorgimento bulgaro (XIX secolo) considerato il “patriarca della letteratura bulgara”.

Piccola ma affascinante, questo è il mio ricordo della Chiesa russa di San Nicola (Tsurkva Sveta Nikolai) [10]. Costruita vicino all’ambasciata russa, per la comunità russa di Sofia. La costruzione dell’edificio odierno iniziò nel 1907 e la chiesa venne consacrata 7 anni dopo. Lo stile è il neo-russo, con piastrelle colorate e le cupole in oro. Vale la pena di entrare per una visita veloce e ammirare i suoi affreschi.

Prima di ammirare la famosa cattedrale di Sofia, ci fermiamo a dare un’occhiata alla Chiesa di Santa Sofia [11]. La basilica fu costruita nel V secolo, al centro della più grande necropoli di Serdica. Fu proprio questa chiesa a dare il nome odierno della capitale bulgara, nel XIV secolo. Oggi è un prezioso esempio di architettura paleocristiana nell’Europa del sud-est.

L’itinerario a piedi a Sofia si conclude con uno dei simboli della città, se non della Bulgaria, che non vedevo l’ora di vedere con i miei occhi: la Cattedrale di Aleksandr Nevskij [12] (che vedete in tutto il suo splendore nella prima foto di questo articolo). Fu costruita per commemorare i soldati caduti durante la guerra russo-turca del 1877-78 e in segno di gratitudine per la successiva indipendenza della Bulgaria dall’Impero Ottomano. Prese il nome dello zar Aleksandr II, principe ed eroe nazionale russo.

Se da fuori ci si sente piccoli al suo cospetto, entrare e osservarla in silenzio alla luce delle sue candele regala attimi emozionanti. Le cupole ricoperte d’oro, le decorazioni in marmo e alabastro e gli affreschi fanno di lei un vero capolavoro. Ne sono rimasta incantata fin da subito.

Qualche numero? La cattedrale è alta 45 metri e il suo campanile supera i 50. Ci sono 12 campane e la più pesante pesa 12 tonnellate. Al suo interno può ospitare oltre 5.000 persone.

Foto della Cattedrale di Aleksandr Nevskij a Sofia, Bulgaria.

E con le cupole dorate della Cattedrale di Aleksandr Nevskij si conclude il nostro itinerario a piedi di Sofia.

La capitale bulgara è una città che ci ha affascinati ed è stata il perfetto inizio del nostro viaggio on the road di due settimane in Bulgaria.



1 thought on “Sofia – Itinerario a piedi di un giorno”

  • Interessante…nonostante tanti anni di comunismo, la capitale bulgara ha conservato molte chiese.

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