Trekking di 2 giorni sul Teide per vedere l’alba

Trekking di 2 giorni sul Teide per vedere l’alba

Se c’è una cosa da visitare a Tenerife, questa è sicuramente il vulcano Teide, che per noi è stato un punto saliente della nostra vacanza a Tenerife. In questo articolo descriviamo il trekking di due giorni che abbiamo intrapreso su questo vulcano, che ci ha permesso di vedere le molte facce di questa montagna.

Alla scoperta del Teide

Alto 3718 m e distante solo pochi chilometri dalla costa, il Teide è la cosa più spettacolare che si trova a Tenerife. Il suo cratere è il punto più alto delle Canarie e dell’intera Spagna ed è uno dei vulcani più alti del mondo, se misurato dalla sua base sul fondale oceanico. Dal fondale alla cima ci sono ben 7500 m di differenza, fatto che rende questo vulcano il terzo più alto al mondo, secondo solo ai vulcani hawaiani.

Il Teide è uno strato-vulcano. Questo significa che è uno dei vulcani che possono esplodere in modo molto violento e, data la sua vicinanza a zone densamente popolate, è inserito nella lista dei vulcani più pericolosi del mondo.

Il picco vero e proprio di questo vulcano è un ripido cono collocato all’interno dell’esteso cratere de Las Cañadas, che si trova a sua volta a circa 2000 e 2100 m di quota ed è circondato da una cresta con molti picchi attorno ai 2500 m. Vicino al picco del Teide si trova anche il Pico Viejo (Picco Vecchio), che è un altro cratere vulcanico alto 3200 m. Vicino al Pico Viejo si trovano le cosiddette Narices del Teide (Narici del Teide), che sono ulteriori crateri vulcanici.

L’intera orografia della zona si mostra, anche ad occhi non esperti, come decisamente vulcanica. Il cratere de Las Cañadas è difatti parzialmente riempito da colate laviche di diversi colori dovuti alle diverse età delle colate. Vi si trovano inoltre detriti vulcanici che vanno da distese di rocce brulle ed aguzze — chiaramente lava solidificata — a zone ricoperte da ciottoli di pomice leggerissima.

Tutte queste particolarità, unite al fatto che il Teide ospita alcune specie esclusive della zona, fanno si che il Parco Nazionale del Teide sia una delle maggiori attrazioni della Spagna, accogliendo attorno ai 4 milioni di visitatori all’anno. Il parco rientra inoltre tra i patrimoni dell’UNESCO.

Il permesso per arrivare in cima al Teide

Il Teide è una meta molto popolare e il picco è attrezzato con una funicolare che porta i visitatori fino a 3500 m di quota. Data la particolarità del luogo, lo stato protetto dell’area e la facilità di accesso, è necessario munirsi di un permesso per visitare il picco della montagna. Questo permette alla gestione del parco nazionale di controllare e limitare il numero di visitatoti e quindi di preservare l’area.

Il permesso è gratuito e si può prenotare online sul sito: www.reservasparquesnacionales.es. È consigliabile prenotare con abbastanza anticipo, altrimenti si rischia di non trovare posto per la data desiderata.

È anche possibile visitare il Teide senza permesso salendo a piedi prima delle 9:00 di mattina, dato che il numero di persone che salgono a piedi è molto più limitato di quelli che salgono in funicolare. Alcune persone scelgono di intraprendere la salita completamente in notturna. Altre invece salgono di giorno, pernottano al Rifugio Altavista, che si trova a 3260 m, e completano l’ultimo tratto prima dell’alba.

Noi abbiamo deciso di dedicare due giornate intere al parco del Teide, optando per un giro un po’ estremo. Siamo saliti facendo un ampio giro nella caldera de Las Cañadas e nei dintorni. Abbiamo poi pernottato al rifugio e siamo scesi dall’altro versante. Nella prossima parte di questo articolo trovate il nostro percorso.

Foto dell'ombra del Teide dopo l'alba.

Informazioni utili sul trekking di 2 giorni nel Parco nazionale del Teide

Il primo giorno siamo partiti dall’esterno della caldera, nella bellissima area di sosta sotto la pineta di Las Lajas, a circa 2050 m di quota, dove abbiamo parcheggiato l’auto. Da lì siamo quindi risaliti fino alla cresta che cinge la caldera, abbiamo fatto la traversata di una parte della cresta e siamo scesi nella caldera nei pressi della Cañada Blanca. Abbiamo quindi attraversato la caldera fino al parcheggio della funicolare, per poi salire sulla Montaña Blanca e da lì al rifugio Altavista (percorso rosso).

Il giorno successivo siamo partiti dal rifugio e siamo saliti sul picco (percorso verde), per poi scendere di nuovo e tornare nella caldera dall’altra parte del picco, passando vicino al Pico Vjeco, fino a Boca Tauce. Qui, onde evitare qualche chilometro sulla strada, abbiamo fatto autostop fino al parcheggio de Las Lajas (percorso blu).

[map]28.18961,-16.66484 28.19085,-16.66549 28.19162,-16.66533 28.19173,-16.66505 28.19225,-16.6648 28.19235,-16.66448 28.19374,-16.6642 28.19405,-16.66439 28.19413,-16.66502 28.19453,-16.66483 28.19481,-16.66496 28.19495,-16.66479 28.19507,-16.66502 28.19582,-16.66435 28.19608,-16.66455 28.19637,-16.66426 28.19673,-16.6644 28.19768,-16.66334 28.1985,-16.66329 28.19851,-16.66152 28.19902,-16.66097 28.19912,-16.66034 28.20041,-16.65888 28.20061,-16.65759 28.20036,-16.65622 28.19926,-16.65456 28.19934,-16.65446 28.20027,-16.65498 28.20053,-16.6548 28.20054,-16.65391 28.20029,-16.6529 28.19928,-16.6507 28.19865,-16.6481 28.19861,-16.64474 28.19831,-16.64354 28.19862,-16.64263 28.19941,-16.64188 28.19954,-16.64053 28.19913,-16.63967 28.19919,-16.63857 28.19846,-16.63719 28.19958,-16.63622 28.20021,-16.63593 28.20063,-16.63538 28.20114,-16.63527 28.20122,-16.63463 28.20187,-16.63319 28.2024,-16.63049 28.20362,-16.62873 28.2039,-16.62733 28.20445,-16.6263 28.20485,-16.62635 28.20432,-16.62636 28.20482,-16.62621 28.20531,-16.62564 28.20563,-16.62563 28.20589,-16.62596 28.20575,-16.62548 28.20605,-16.62487 28.20616,-16.62341 28.2068,-16.62209 28.20807,-16.62171 28.21023,-16.6218 28.21089,-16.62151 28.21276,-16.62014 28.21351,-16.61925 28.21377,-16.61981 28.21387,-16.61918 28.21422,-16.61874 28.21459,-16.61866 28.21499,-16.61894 28.21521,-16.61938 28.21542,-16.61934 28.21634,-16.62032 28.21679,-16.62121 28.21679,-16.62169 28.21701,-16.62186 28.21692,-16.62243 28.21734,-16.62255 28.21814,-16.62185 28.21914,-16.62167 28.21987,-16.62211 28.22026,-16.6221 28.22047,-16.62231 28.22178,-16.62268 28.22235,-16.62312 28.22255,-16.6235 28.22272,-16.62528 28.2226,-16.62644 28.22402,-16.62731 28.22447,-16.62722 28.22453,-16.62693 28.22421,-16.62671 28.22405,-16.62721 28.22448,-16.62879 28.22404,-16.6288 28.22499,-16.62748 28.22545,-16.62787 28.22591,-16.62771 28.22602,-16.62685 28.22683,-16.62632 28.227,-16.62562 28.2275,-16.62545 28.22849,-16.62384 28.22938,-16.62357 28.22983,-16.62321 28.23157,-16.62445 28.23265,-16.62455 28.23313,-16.6255 28.23398,-16.62634 28.23428,-16.62634 28.23478,-16.62695 28.2352,-16.62715 28.23684,-16.62753 28.23842,-16.62838 28.23987,-16.62784 28.24047,-16.62797 28.24087,-16.62849 28.24134,-16.62796 28.24244,-16.62749 28.24341,-16.62604 28.24398,-16.62588 28.24511,-16.62473 28.24566,-16.62506 28.24642,-16.62513 28.24812,-16.6247 28.24858,-16.62477 28.25068,-16.62347 28.25135,-16.62344 28.25239,-16.62374 28.25325,-16.62344 28.25488,-16.62188 28.25532,-16.61992 28.2566,-16.61816 28.25935,-16.61782 28.26049,-16.61849 28.26149,-16.61865 28.26261,-16.61813 28.26294,-16.61831 28.26342,-16.61812 28.26425,-16.61822 28.26493,-16.61787 28.26516,-16.61729 28.26537,-16.61723 28.26583,-16.61732 28.26612,-16.61761 28.26688,-16.61711 28.26821,-16.61692 28.26842,-16.61704 28.26903,-16.61677 28.26928,-16.61702 28.27071,-16.61733 28.27096,-16.61876 28.27122,-16.61879 28.27125,-16.61923 28.27144,-16.61916 28.27123,-16.62047 28.27149,-16.62081 28.27221,-16.62057 28.27239,-16.62116 28.27274,-16.62136 28.27267,-16.62204 28.27283,-16.6221 28.27274,-16.6224 28.273,-16.62273 28.2729,-16.62293 28.27304,-16.62314 28.27281,-16.62347 28.27289,-16.62389 28.27319,-16.62398 28.27297,-16.62472 28.2733,-16.62504 28.27357,-16.62502 28.27323,-16.62565 28.27342,-16.62581 28.27316,-16.62615 28.27352,-16.62621 28.27324,-16.62665 28.27343,-16.62666 28.27326,-16.62692 28.27349,-16.62692 28.27328,-16.62725 28.27363,-16.62717 28.27358,-16.62742 28.27385,-16.62741 28.27398,-16.62765 28.27388,-16.62786 28.27406,-16.62817 28.27378,-16.62822 28.27364,-16.62857 28.27407,-16.62934(red|Adeje Hiking); 28.27417,-16.62935 28.2742,-16.62973 28.27434,-16.63011 28.27417,-16.6302 28.27414,-16.6304 28.27417,-16.63204 28.27403,-16.63272 28.27423,-16.63281 28.27412,-16.63302 28.27431,-16.63316 28.2743,-16.63353 28.274,-16.63418 28.27426,-16.63557 28.27411,-16.63612 28.2733,-16.6371 28.27335,-16.63744 28.27353,-16.63752 28.27365,-16.63839 28.27392,-16.6387 28.27369,-16.63889 28.27314,-16.63849 28.27241,-16.63863 28.2717,-16.63837 28.27114,-16.63873 28.2711,-16.63893 28.2708,-16.63915 28.27043,-16.63868 28.27056,-16.63898 28.27055,-16.63994 28.27093,-16.6405 28.27083,-16.64074 28.27107,-16.64121 28.27115,-16.6413 28.2712,-16.64121 28.27137,-16.64162 28.27162,-16.64165 28.2719,-16.64205 28.27244,-16.64198 28.27271,-16.6423 28.27256,-16.64206 28.27157,-16.64172 28.27131,-16.64154 28.27122,-16.64127 28.27113,-16.64132 28.27082,-16.64071 28.27083,-16.64022 28.27047,-16.6396 28.27053,-16.63891 28.27034,-16.63869 28.26993,-16.63883(green|); 28.26993,-16.63883 28.27012,-16.64013 28.26993,-16.6407 28.26927,-16.64131 28.2695,-16.64185 28.26955,-16.6427 28.26935,-16.6433 28.26943,-16.64386 28.26984,-16.64491 28.26867,-16.64609 28.26856,-16.64666 28.26819,-16.64726 28.26766,-16.64914 28.26769,-16.6494 28.2669,-16.65071 28.2665,-16.65099 28.26634,-16.65138 28.26616,-16.6525 28.26628,-16.65303 28.26624,-16.65388 28.26521,-16.6564 28.2654,-16.65677 28.26467,-16.65766 28.26411,-16.6591 28.26402,-16.65972 28.26313,-16.66028 28.26299,-16.66081 28.26235,-16.66136 28.26163,-16.66174 28.26195,-16.66236 28.26182,-16.66275 28.26055,-16.66341 28.26016,-16.66387 28.26033,-16.66437 28.25999,-16.66404 28.25963,-16.66424 28.25923,-16.66498 28.25879,-16.66531 28.2585,-16.66619 28.25801,-16.66659 28.25774,-16.66754 28.25747,-16.66786 28.2572,-16.66861 28.25639,-16.66965 28.25636,-16.67071 28.25596,-16.67197 28.25598,-16.67229 28.25648,-16.6734 28.25619,-16.67351 28.25618,-16.67382 28.25581,-16.67407 28.25568,-16.67393 28.25541,-16.67429 28.25501,-16.6756 28.25474,-16.67591 28.25437,-16.67604 28.2543,-16.67568 28.25376,-16.6753 28.25319,-16.67462 28.25259,-16.6747 28.25236,-16.67486 28.25228,-16.67526 28.25203,-16.67541 28.25185,-16.67598 28.25164,-16.67591 28.25138,-16.67637 28.25076,-16.6766 28.24987,-16.67664 28.24938,-16.67696 28.24865,-16.67699 28.24796,-16.67733 28.24755,-16.67779 28.24746,-16.67773 28.24718,-16.67796 28.24652,-16.67797 28.24622,-16.67852 28.24533,-16.67868 28.24444,-16.67831 28.24404,-16.67766 28.24367,-16.6775 28.24366,-16.67723 28.24385,-16.67702 28.24368,-16.6766 28.24383,-16.67619 28.24373,-16.67597 28.24272,-16.677 28.24246,-16.67758 28.24178,-16.67681 28.24191,-16.67641 28.2415,-16.67646 28.24136,-16.67633 28.24086,-16.67534 28.24037,-16.67586 28.24021,-16.6765 28.23997,-16.67662 28.23968,-16.6763 28.23936,-16.67639 28.23937,-16.67696 28.23925,-16.67707 28.23873,-16.67669 28.23863,-16.67645 28.23852,-16.6765 28.23828,-16.67809 28.23811,-16.67819 28.23835,-16.67851 28.23832,-16.67884 28.2377,-16.67908 28.23716,-16.67835 28.23512,-16.67938 28.23474,-16.67879 28.23294,-16.67804 28.23241,-16.67823 28.23129,-16.67822 28.23084,-16.67786 28.2301,-16.67786 28.22977,-16.6775 28.22842,-16.67817 28.2281,-16.67784 28.22717,-16.67759 28.22582,-16.67738 28.22534,-16.67751 28.22475,-16.6774 28.22411,-16.67646 28.22407,-16.67591 28.22369,-16.67562 28.22319,-16.67646 28.22244,-16.67733 28.2204,-16.67829 28.21993,-16.67829 28.21897,-16.67894 28.218,-16.67832 28.21645,-16.67826 28.21589,-16.67834 28.21572,-16.67874 28.21532,-16.67885 28.21538,-16.67915 28.21521,-16.67936 28.21461,-16.67909 28.2143,-16.67867 28.21407,-16.67919 28.21391,-16.68022 28.21346,-16.6808[/map]

Non consigliamo sicuramente questo giro a coloro che non sono troppo avvezzi con il trekking, data la lunghezza, il dislivello e anche la difficoltà di alcune parti dei sentieri, che sono a tratti non ben segnati. Soprattutto all’inizio, non è difficile perdersi.

Se siete allenati, non avete problemi a camminare e sapete orientarvi anche senza sentieri chiari, il giro è del tutto fattibile, anche se sicuramente lungo, e vi permetterà di calarvi completamente nella bellezza di questo parco.

Trekking nel Parco Nazionale del Teide per raggiungere il Rifugio Altavista

  • Distanza totale: 21 km
  • Altitudine partenza: 2112 m
  • Altitudine massima: 3251 m
  • Dislivello cumulativo: 1804 m

Come già detto, questa parte della nostra avventura sul Teide è stata un poco anticonvenzionale, e la gita è piuttosto lunghetta, ma fattibile in particolare se partite presto la mattina e camminate di buon passo. Volendo accorciare si può partire dalla Cañada Blanca e fare solo la seconda parte.

Il punto di partenza per noi è stato l’area picnic di Las Lajas (2050 m), molto ampia, con parecchi tavoli e barbecue sotto all’ombra di bellissimi pini. Ci sono anche dei bagni. Dall’area di sosta si attraversa la strada e si inizia a salire per una strada forestale che presto si fa sentiero. Data la vegetazione molto scarsa e il sentiero non ben tenuto è necessario prestare attenzione agli “omini” di sassi per non perdere la traccia.

Dopo qualche centinaio di metri di salita, poco dopo che il bosco di pini si è diradato, ci si trova di fronte la Roque del Almendro (2500 m), che si costeggia dal lato meridionale andando a destra. Il sentiero porta poco sotto ad una sella, da cui si risale sempre andando verso est. Qui noi ci siamo persi per qualche minuto poiché gli “omini” di sassi sono difficilmente visibili, nascosti in mezzo a tutti quei sassi.

Superato questo punto ci si trova su un sentiero molto chiaro e non ci si può più sbagliare. Il percorso prosegue pianeggiante vicino alla cresta del cratere, attorno ai 2400-2500 metri di quota. A noi questa parte è piaciuta moltissimo: si può ammirare il Teide e la caldera proprio di fronte, mentre dall’altro lato l’oceano sconfinato ci a reso l’idea di camminare come in paradiso, sospesi tra le nuvole e il blu del mare. In una bella giornata si ammirano inoltre Gran Canaria, La Gomera e anche El Hierro.

Si passa quindi di fronte a El Sombrero e si prosegue fino a giungere al di sopra della Valle de Ucanca. Qui si scende leggermente e dopo aver fatto un altro tratto in costa si giunge ad una forcella. Dalla forcella si scende di circa 250 metri su di una ripida serpentina fino alla Cañada Blanca.

Qui inizia la seconda parte del percorso, che volendo può essere usata come punto di partenza per accorciare il giro. Dal ristorante si imbocca un sentiero che si avvia in direzione della funicolare. Si cammina quindi per circa 4 chilometri su un sentiero pianeggiante, tra la vegetazione che si trova sul fondo della caldera. Il terreno è composto per lo più di ciottoli di leggerissima pomice, cosa che rende la camminata più faticosa del previsto, siccome è un poco come camminare sulla sabbia. Il sentiero evita accuratamente le colate di lava solidificata che con tutte le loro rocce scabrose che renderebbero la camminata un inferno.

Poco prima di arrivare al parcheggio della funicolare c’è la Montaña Majúa, un piccolo colle, che si può aggirare o scavalcare a seconda della vostra pigrizia.

Dal parcheggio della funicolare si deve camminare per circa 700 m sulla strada fino ad una curva, siccome in questo punto le colate di lava e l’orografia rendono impossibile qualsiasi altro percorso. A questo punto si risale di circa 170 m dalla Cañada Blanca per trovarsi a 2320 m. Dalla curva si imbocca il sentiero che sale dritto su per il versante della Montaña Blanca (2750 m), la nostra prossima meta.

Anche questo sentiero è a tratti poco visibile e mal segnato, inoltre è ripido e si sale tra pomice e rocce delle colate su cui si cammina male. In caso di dubbi, basta semplicemente salire, non ci si può sbagliare più di tanto, prima o poi si arriva in cima.

La Montaña Blanca è un luogo molto suggestivo: la pomice rossastra unita all’altitudine dà un poco l’idea di trovarsi su Marte. Sulla Montaña Blanca si trova un incrocio di sentieri ben segnato. La maggior parte della gente sale sul Teide da qui, venendo da Puerto de la Cruz. L’ultimo tratto di circa 500 m di dislivello parte da qui e sale con una bellissima serpentina sul cono vulcanico. Salendo la sera da questo lato si può anche ammirare la famosa ombra triangolare che il Teide produce all’alba e al tramonto. Il Rifugio Altavista si trova su un piccolo pianoro ed è invisibile fino all’ultimo, per cui non scoraggiatevi!

Foto dell'ombra del Teide visto dal Rifugio Altavista.

Vedere l’alba dal Teide con partenza dal Rifugio Altavista

  • Distanza totale: 3.5 km
  • Altitudine partenza: 3251 m
  • Altitudine massima: 3718 m
  • Dislivello cumulativo: 500 m

Per vedere l’alba sul Teide è necessario partire la mattina presto dal rifugio, siccome la salita fino alla cima dura circa un’ora e mezzo. Potete chiedere ai gestori che vi diranno esattamente a che ora partire per poter arrivare in cima in tempo.

Per noi l’orario si è rivelato essere le 5:30 del mattino, ora alla quale siamo usciti dal rifugio. A quest’ora è totalmente buio e quindi è necessaria una torcia o frontalino. C’erano molte altre persone che salivano con noi, sia dal rifugio sia gente salita la mattina da più in basso, quasi una coda di gente. Per qualche verso anche affascinante vedere una colonna illuminata nel mezzo della montagna, dall’altro canto se sperate di vedere le stelle, è quasi impossibile dato che le torce accecano la vista.

Per circa 45 minuti si sale tra rocce nere e scabrose, una colata di lava sulla quale è stato ricavato un percorso a scalini. Giunti alla base del picco dal lato orientale il sentiero si fa tortuoso e più pianeggiante, è questa l’area alla stessa altitudine della stazione alta della funicolare, dove di giorno ci saranno sicuramente molti turisti. Dalla stazione della funicolare iniziano gli ultimi 200 m di dislivello sul picco a cono della montagna. Questo tratto è molto ripido e si iniziano a sentire odori sulfurei dovuti a fumarole sparse un poco ovunque. A quest’ora inizia a farsi chiaro e si inizia a vedere i dintorni.

La cima è formata da un piccolo cratere ai cui lati si inerpica il sentiero, fino a giungere alla parte più alta della cresta, a 3718 m di quota. Qui abbiamo assistito ad un’alba spettacolare piuttosto ghiacciati, visti l’ora ed il vento freddo. Sono necessari guanti, una giacca abbastanza pesante, berretto e sciarpa per poter assistere all’alba comodamente. Fatto abbastanza divertente è che si trovano fessure nel terreno da cui esce aria calda e sulfurea, dove almeno ci si può scongelare le mani. A causa del freddo e dell’esposizione del luogo è meglio non arrivarci troppo in anticipo.

La discesa e conclusione di questa parte del percorso si svolge a ritroso sul sentiero fino alla stazione della funicolare a 3500 m.

La discesa dal picco del Teide

  • Distanza totale: 12.5 km
  • Altitudine partenza: 3511 m
  • Altitudine massima: 3511 m
  • Dislivello cumulativo: -1500 m

Partendo dalla stazione della funicolare ci si incammina in direzione ovest. Il primo tratto è un sentiero ricavato tra aguzze rocce nerastre. Dopo pochi minuti si giunge ad un osservatorio con dei pannelli informativi, è questo il termine del pianoro che circonda il picco del Teide. Da questo osservatorio si può ammirare il maestoso Pico Viejo, l’esteso cratere secondario del Teide, circa 400 m più in basso. Il Pico Viejo si staglia sullo sfondo dell’oceano, e per noi questa vista è stata una delle più belle delle Canarie. Dall’osservatorio inizia una discesa di circa mezz’ora, sempre fra lava solidificata di colate laviche. Al mattino fa freddo e il tratto è all’ombra.

Tutto d’un tratto, ormai nelle vicinanze del Pico Viejo, le rocce fanno spazio ad un campo abbastanza pianeggiante di pomice, paesaggio marziano molto simile a quello della Montaña Blanca. In questo punto si vede chiaramente coma la colata sia scivolata verso sud lungo il punto più ripido del versante del Teide. Inoltre, abbastanza incredibilmente lo spessore della colata al di sopra della pomice è di una decina metri, cosa che ci ha molto colpiti.

Ci si trova quindi ad un bivio. Quelli che hanno lasciato l’auto alla Cañada Blanca possono scendere a valle a tornare direttamente al posteggio. Nel nostro caso, avendo lasciato l’auto molto più lontano, abbiamo optato per il sentiero 28 che prosegue dritto, in modo da scendere fino a Boca Tauce.

Il sentiero passa vicino all’orlo del cratere del Pico Viejo e salire di qualche metro per dare un occhiata dentro è d’obbligo. Il cratere è piuttosto largo — qualche centinaio di metri — ed ha un fondo piatto e non molto profondo, anche se una sezione si infossa molto più del resto del cratere. Il sentiero prosegue aggirando il cratere e ci si ritrova presto su di un versante molto ripido, con vista sulla caldera 1000 metri più sotto. Siamo ancora a 3000 m di quota ed inizia ad esserci un poca di vegetazione. Si continua a scendere sul ripido sentiero.

A circa 2700 metri il terreno torna improvvisamente privo di vegetazione e si cammina su un ghiaione di colore nero. D’innanzi a noi si trova un altro cratere, assieme ad uno minore più in alto, di colore nerastro ma percorso da rivoli di ghiaia giallo-biancastra: è questa la zona delle Narices del Teide, le narici del Teide, altra zona dove in passato sono avvenuti fenomeni vulcanici che hanno dato origine alla colata sottostante. Qui ci sono più sentieri che scendono dalla parte nord della colata invece che da quella sud, dove siamo scesi noi. Siccome attraversare la colata è praticamente impossibile date le asperità del terreno, si può scendere solo da un lato o dall’altro partendo da sopra.

La discesa prosegue ripidissima sul ghiaione nerastro, a tratti più che camminare si salta e slitta tra i sassi che se ne scendono con noi. Il sentiero torna su terreno vegetato, ma sempre molto farinoso, sul quale è difficile camminare. Si giunge infine ad una strada sterrata a circa 2300 m. Si prosegue quindi sulla strada, prestando attenzione a tenere sempre la destra, siccome ci sono alcuni bivi con tratti di strada senza uscita. Il primo tratto scende rapidamente con curve e tornanti, fino a giungere ad una collinetta con un cratere al posto della cima. Il secondo tratto si fa più pianeggiante. In prossimità della strada si può infine imboccare il tortuoso sentiero che porta fino all’incrocio di Boca Tauce.

Per tornare al parcheggio di Las Lajas mancano da qui circa 5 km sulla strada. Noi abbiamo fatto autostop per evitare di camminare sulla strada. Per i più temerari, è possibile anche un ritorno a piedi lungo la cresta della Caldera, percorso che implica però molti altri metri di dislivello.

Cosa portare per un trekking nel Parco nazionale del Teide

Concludiamo con qualche consiglio sulle cose fondamentali da portare per questo trekking di 2 giorni:

  • Vestiario: Nonostante il Teide si trovi a latitudini piuttosto basse, data l’altitudine è possibile trovare una grande varietà di condizioni meteorologiche. È quindi necessario vestirsi a strati e portare vestiti pesanti, specialmente se salite la mattina presto e/o di inverno. D’inverno è possibile trovare neve sul picco, che può creare problemi. Consigliamo quindi, pochi giorni prima della partenza, di dare un’occhiata alla webcam in modo da avere informazioni in tempo reale sulle condizioni del picco e sull’equipaggiamento da portarsi. Noi siamo stati sul picco all’alba verso le 7:00 ai primi di marzo e a causa del vento ci siamo quasi congelati, nonostante avessimo pile e giacche a vento. Inoltre le condizioni cambiano molto con l’altitudine e già a 2500 m può fare molto caldo.
  • Acqua in abbondanza: Un’altra particolarità è che, essendo le Canarie molto aride, non si trova acqua da nessuna parte all’interno del cratere. Unito al sole e al caldo, significa che è necessario portare con sé molto liquidi. Nel caso di un trekking di 2 giorni come quello che abbiamo fatto noi, occorre portare acqua per entrambi i giorni.
  • Crema solare: Data l’altitudine è anche molto facile scottarsi, soprattutto se venite direttamente dall’inverno nostrano e siete bianchi come i cenci, come abbiamo fatto noi a inizio marzo. Consigliamo quindi di portare una crema ad alta protezione (50+) ed un copricapo per proteggersi dal sole.
  • Pila o frontalino: Se volete salire la mattina presto sulla cima per vedere l’alba è necessario avere una pila a portata di mano. Ancora meglio è un frontalino da mettere in testa. La salita al buio tra tutti quei sassi altrimenti è un po’ difficoltosa.
Foto di un paesaggio nel Parco Nazionale del Teide.

Speriamo che questo articolo vi possa aiutare ad organizzare il vostro trekking di due giorni per vedere l’alba dalla cima del Teide. Per ulteriori informazioni sul pernottamento al Rifugio Altavista leggete il post Dormire sul Teide al Rifugio Altavista – Informazioni utili!

State cercando dei trekking e camminate nelle Isole Canarie? Nella categoria Trekking nelle Isole Canarie trovate la nostra raccolta di escursioni. Buon trekking a tutti!

Trekking di 2 giorni sul Teide per vedere l'alba


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *