Equipaggiamento per il Cammino di Santiago in estate

Equipaggiamento per il Cammino di Santiago in estate

Nel post Consigli utili per il Cammino di Santiago de Compostela trovate una lista con i nostri suggerimenti per una buona riuscita del cammino. Particolarmente importante è la scelta dell’equipaggiamento. Una delle domande principali che ci si pone prima di partire per il cammino di Santiago è: cosa devo portare? Di fronte alla scelta dell’equipaggiamento è importantissimo saper scegliere con cura lo zaino e cosa metterci dentro.

Lo zaino del pellegrino deve contenere tutto quello di cui una persona ha bisogno lungo questo viaggio. E qui viene il bello: lo zaino verrà trasportato in spalla per settimane o mesi e non può essere troppo pesante, altrimenti rischia di diventare un ingombro, un ostacolo.

Cosa mettere dunque nello zaino per il cammino di Santiago? In questo post troverete la nostra lista di cose da portare per un pellegrinaggio estivo lungo la via per Santiago de Compostela. L’articolo si rivolge ai pellegrini che intraprenderanno il cammino in estate e prediligono uno stile molto basilare e leggero. Per leggere altri consigli sul bagaglio leggero leggete il post Viaggiare con meno di 10 kg.

Cosa mettere nello zaino per il Cammino d Santiago in estate

Prima di iniziare la lista, vorrei fare un piccolo appunto per quanto riguarda i vestiti. Per ottimizzare lo spazio, scegliete indumenti sportivi di tessuto tecnico. Oltre ad essere leggeri e comodi da arrotolare per impacchettarli meglio, sono facili da lavare e si asciugano velocemente.
Noi abbiamo lavato mutande e calzini quotidianamente, mentre con pantaloni e maglie abbiamo adottato la tattica di tenercene sempre un paio pulito per la sera e di riutilizzare per qualche giorno quelli sudati e impolverati, prima di rilavarli. Primo: non è indossando per tre giorni di fila una maglietta sudata che ci si danneggia. E secondo, non è così divertente dover lavare il guardaroba a mano ogni sera. Andiamo ora a iniziare con la lista:

  • Mutande (3x). Ottime quelle sportive da corsa.
  • Calzini (4x). I migliori sono quelli sportivi, robusti e rinforzati sulle zone a rischio vescica.
  • Pantaloni corti (2x). Devono essere comodi quando si ha addosso lo zaino. Le cinghie della zaino stringono alla vita ed è importante che non ci siano cinturini o cuciture troppo spesse perché darebbe fastidio. Meglio se di stoffa leggera e traspirante, non devono essere troppo stretti.
  • Pantaloni sportivi lunghi. Necessari per la sera, dovesse essere più freddo, e per i giorni di pioggia.
  • T-shirt (3x). Due o tre da alternare. Come scritto sopra, quella sudata si può utilizzare per qualche giorno prima di lavarla e fare il cambio. Una canottiera non è ideale per camminare, in quanto ci si scotta le spalle e portare lo zaino sulla pelle nuda non è il massimo. Potete però portarne una per i pomeriggi liberi, per fare brevi tratti di strada, le pause o per dormire se siete calorosi.
  • Felpa. Anche la felpa serve per i momenti più freddi.
  • Giacca a vento impermeabile. Leggera ma indispensabile per proteggervi da vento e pioggia. Combinata con la felpa dovrebbe essere abbastanza per non farvi patire il freddo nelle giornate ventose o di pioggia.
  • Cappello. Un copricapo è d’obbligo contro il sole cocente, meglio se di stoffa, per piegarlo e riporlo comodamente nello zaino, e traspirante. Anche quelli di paglia sono ottimi ma quando piove o non servono è difficile metterli dentro lo zaino e si rovinano.
  • Scarpe da ginnastica. Essendo in dubbio sulla calzatura, abbiamo portato due paia di scarpe. Il primo è stato un paio di scarpe da ginnastica. Se di buona qualità, sono più che sufficienti: sono comode, ammortizzate, traspiranti e difficilmente fanno venire le vesciche…
  • Sandali da trekking. La seconda calzatura sono dei sandali da trekking. Non sono ammortizzati come le scarpe da ginnastica ma sono molto freschi e non fanno sudare. Noi abbiamo scelto dei sandali della Keen semi aperti con la punta chiusa e molto larga. Anche con questi nessuna vescica. Cambiare scarpa durante il giorno aiuta e può davvero fare la differenza, ma comunque una solo calzatura basta, dipende da come si è abituati e con cosa si è abituati. Non sono assolutamente necessari gli scarponi.
  • Infradito. Vi daranno sollievo una volta arrivati all’albergue, dopo aver indossato scarpe e calzini tutto il giorno. Essendo le scarpe del pellegrino sporche, spesso bisogna toglierle all’ingresso per non sporcare le camerate. Servono anche per farsi la doccia nei bagni comuni.

  • Zaino. Lo zaino deve essere il vostro migliore amico e non il vostro peggiore nemico, quindi sceglietelo con cura. Come scritto nel post precedente, deve essere regolabile e con uno schienale traspirante ed ergonomico, ma soprattutto avere delle cinghie per stringere lo zaino alla vita. Questo serve a scaricare il peso dello zaino sui fianchi ed evitare affaticamenti eccessivi alle spalle. Uno zaino da trekking da 30/35 litri è che sufficiente, se vi attenete a questa lista.
  • Sacco lenzuolo. Se fate il cammino nei mesi più caldi un sacco lenzuolo dovrebbe bastare. Prima di partire, pensavamo che in agosto sarebbe stato molto caldo, ma di notte invece era abbastanza freddo. Non è stato un problema perché quasi tutti gli albergues hanno delle coperte che mettono a disposizione dei pellegrini. Se siete incerti su questo punto però, forse potete considerare di portare un sacco a pelo leggero.
  • Asciugamano. Perfetti quelli in microfibra, che da piegati prendono pochissimo posto. Meglio se riuscite ad averne uno di misure contenute e non un telone da spiaggia. Per le ragazze: il mio consiglio è di rinunciare all’asciugamano extra per i capelli.
  • Saponetta. Questo punto è per veri campioni, devo ammetterlo. Anche una in due, per fare la doccia è perfetta. Se avete i capelli corti è perfetta anche per quelli, mentre se li avete lunghi è un po’ più difficile, ma comunque fattibile. Altrimenti portate un piccolo shampoo, ma non esagererei con balsami e creme varie, in quanto pesano. Inoltre a volte negli albergues ci sono degli shampoo abbandonati da altri pellegrini o messi a disposizione. Come già accennato sopra: priorità.
  • Aspirina, cerotti e medicinali. Non esagerate con i medicinali, ma portate solo l’essenziale, ovvero delle aspirine o antidolorifici simili, dei cerotti per le vesciche e medicinali personali, ai quali non si può rinunciare. Altrimenti, consiglio di comprare tutto sul posto in base alle esigenze. Un mini kit del pronto soccorso ha il suo peso e durante il cammino abbiamo visto persone con delle piccole farmacie portatili che causano solo mal di schiena inutile. Restare leggeri aiuta definitivamente ad avere meno malanni.
  • Cose per l’igiene personale. Crema idratante e solare in confezioni piccole, spazzolino, dentifricio, cotton fioc, fazzoletti di carta, un tagliaunghie. Ragazze, non dimenticatevi assorbenti o tamponi. Tralasciate tutto ciò che è inutile come deodorante (tanto la sera vi lavate) o spazzola (se proprio necessario, procuratevi un mini pettine leggero).
  • Spille da balia. Con queste piccole amiche potete appendere i vestiti allo zaino e lasciarli asciugare mentre camminate. Sono davvero utili.
  • Ago e filo, elastici e scotch. Potete usare ago e filo per riparare qualcosa che si è rotto o per curarvi le vesciche. Elastici e scotch possono tornare utili, non si sa mai.
  • Tappi per le orecchie. Forse inutili se avete il sonno pesante; la vostra salvezza se non ce l’avete. Nelle grandi camerate degli albergue vi imbatterete in persone che russano nei modi più assurdi e rumorosi immaginabili. Non solo, tra materassi che cigolano, feste paesane, pellegrini che vanno a dormire prima e dopo di voi, persone che preparano lo zaino con tanti sacchetti di plastica e idioti che si tagliano le unghie dei piedi alle 5 di mattina… Portatevi i tappi per le orecchie.
  • Sacchetti impermeabili. In caso di pioggia, la copertura inclusa negli zaini da trekking non è abbastanza: l’acqua si infiltra ovunque e vi ritrovate con tutto il contenuto del vostro zaino bagnato. Dei sacchetti di plastica, meglio se con chiusura a zip.
  • Varie. E concludiamo la lista con oggetti vari che potete portare se li ritenete utili, ovvero telefono, caricabatterie, macchina fotografica, diario, libro o e-book reader, guida del cammino… Ognuno ha esigenze diverse.

Queste sono state le cose che ci siamo portati per il nostro cammino ad agosto, durato un mese. Siamo riusciti a partire con meno di 7 kg. È importante restare bassi perché poi, durante il cammino, si aggiungono acqua e cibarie, che aumentano di un paio di kg il peso del vostro zaino.
Ultimo consiglio prima di concludere questo post: Se siete incerti che una cosa possa servirvi, probabilmente fareste meglio a NON portarla.

Nel disegno sottostante dell’artista Ange trovate un simpatico riassunto dell’equipaggiamento per il Cammino di Santiago in estate (ricordatevi di pinnarlo se vi piace).

Cosa ne pensate di questa lista? C’è qualcosa che manca o che eliminereste? Lasciatemi un commento qui sotto e ricordatevi di condividere questo post se vi è stato utile.

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